Progetto Erasmus, docenti di Romania, Turchia, Bulgaria e Polonia ospiti della ‘Crispi’

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Sono arrivati lunedì da Romania, Turchia, Bulgaria e Polonia i professori ed i dirigenti scolastici degli istituti che, in collaborazione con l’Istituto comprensivo “Francesco Crispi” di Ragusa, stanno lavorando al progetto Erasmus “We have fun together”. Accompagnati da giovani “Ciceroni”, gli ospiti hanno potuto visitare i centri storici iblei dopo essere stati ricevuti dal sindaco, Peppe Cassì, all’intero dell’Aula consiliare di Palazzo dell’Aquila nonché da Sua Eccellenza il prefetto, Filippina Cocuzza, all’interno del Palazzo di Governo. “Si tratta del primo step di pianificazione delle attività di collaborazione con scambio di buone pratiche d’insegnamento nel corso del biennio 2019 /2021 con i partners europei: Bulgaria, Romania, Polonia e Turchia. Il primo meeting che si sta svolgendo insieme ai dirigente e coordinatori, chiamato ‘kick off’, vede la Crispi quale scuola capofila – ha spiegato il dirigente scolastico, Maria Grazia Carfì – Al primo meeting stanno partecipando solo i coordinatori. Seguiranno le mobilità che coinvolgeranno docenti e alunni nei paesi partner”. Il progetto “We have fun together” è coordinato a livello locale dalla professoressa Antonella Belluardo e, come detto, riunisce le scuole di Italia, Romania, Turchia, Bulgaria e Polonia. Esso si rivolge a studenti di età compresa tra 10 e 15 anni. “I partner – spiega la professoressa Belluardo – hanno apportato il loro contributo per creare l’applicazione, decidendo gli obiettivi del progetto, progettando le attività e la metodologia. Il team di cinque coordinatori ha comunicato tramite WhatsApp per quasi 8 mesi per creare la versione finale del progetto”.

Quasi sono gli obiettivi? “Sono tanti, declinati attraverso specifiche linee guida. In primo luogo aumentare la reattività sociale e la consapevolezza culturale. Ma non solo, tra i principali propositi c’è quello di aumentare il senso di iniziativa e imprenditorialità tra gli studenti di 5 scuole dell’UE, provenienti da 5 paesi dell’UE entro agosto 2021. Ed ancora, attivare l’intelligenza emotiva e le abilità sociali degli studenti, incoraggiandone l’apprendimento tra pari e la comunicazione per espandere le competenze internazionali e l’espressione personale”.