Convegno su Emanuele Schembari, poeta

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In occasione del terzo anniversario della scomparsa di Emanuele Schembari, venuto a mancare il 19 dicembre del 2016, si terrà presso il Centro Servizi Culturali di Ragusa, spazio comunale da lui fondato e dedicato alla sua memoria, il Convegno di studi Emanuele Schembari, poeta. La rassegna, a cura di Andrea Guastella, avrà luogo in orario pomeridiano, dalle 16.00 alle 20.00 di giovedì 19 e venerdì 20 dicembre 2019. Vi prenderanno parte scrittori, artisti e studiosi tra i più rappresentativi del panorama siciliano – Gaetano Accardi, Danilo Amione, Carmelo Arezzo, Giorgio Chessari, Franco Cilia, Pippo Di Giacomo, Pippo Di Noto, Salvatore Fava, Salvatore Fratantonio, Aldo Gerbino, Andrea Guastella, Pippo Gurrieri, Elisa Mandarà, Giovanni Occhipinti, Domenico Pisana, Giuseppe Schembari, Pasquale Spadola, Stefano Vaccaro, Lucio Zinna – che proveranno a gettar luce sulla scrittura poetica di Schembari, attività forse meno nota – nessuno è profeta in patria – rispetto alla professione di giornalista e organizzatore di eventi, ma centrale, come attestano i riconoscimenti ottenuti e le svariate traduzioni, per una comprensione a tutto tondo della poesia italiana del secondo Novecento. L’occasione è offerta dalla pubblicazione, commissionata dal Centro Servizi Culturali, dell’edizione a stampa di Tutte le poesie di Emanuele Schembari (Ragusa, Aurea Phoenix Edizioni, 2019, euro 30.00) comprendente, oltre alle prime raccolte ormai introvabili, alcuni inediti in volume, un’antologia di scritti di poetica, una rassegna critica e una bibliografia aggiornata, volutamente limitata alle sole poesie. Il volume è infatti il primo tomo delle Opere complete di Schembari – dai racconti alle prose autobiografiche agli scritti polemici o sull’arte – che saranno pubblicate con cadenza annuale.

Dalla Presentazione del Presidente del Centro Servizi Culturali Pasquale Spadola: “Denken ist Danken, diceva Heidegger, pensare è ringraziare.

Anche questa edizione di Tutte le poesie di Emanuele Schembari è un atto di gratitudine per il dono in forma di parole dei suoi versi, ‘messaggi agli ignoti’ continuamente trasmessi ‘ignorando se qualcuno un giorno li raccoglierà’; per la disponibilità della famiglia, che ne ha reso consultabile l’archivio, e del Centro Servizi Culturali, promotore del libro, tale giorno è arrivato.

Emanuele ne sarebbe stato lieto.

Come asseriva Tolstoj, scrittore che amava, ‘scopo dell’arte non è quello di risolvere i problemi, ma di costringere la gente ad amare la vita. Se mi dicessero che posso scrivere un libro in cui mi sarà dato dimostrare per vero il mio punto di vista su tutti i problemi sociali, non perderei un’ora per un’opera del genere. Ma se mi dicessero che quello che scrivo sarà letto tra vent’anni da quelli che ora sono bambini, e che essi rideranno, piangeranno e si innamoreranno della vita sulle mie pagine, allora dedicherei a quest’opera tutte le mie forze’.

Il volume presente, curato da Andrea Guastella, con cui si ristampano raccolte introvabili o esaurite e si inaugura la pubblicazione delle Opere complete del poeta, è una prima conferma della verità di quel pensiero”.

Il libro si presenterà durante il primo giorno di Convegno – una selezione di poesie verrà letta da Chiara Bentivegna – il 19 dicembre alle ore 19.00, nella sala conferenze del Centro Servizi Culturali, subito dopo l’inaugurazione, nel salone adiacente, della mostra Emanuele Schembari visto da vicino, sempre a cura di Andrea Guastella, dove sarà possibile ammirare le quindici tavole originali realizzate per il volume di Tutte le poesie da Salvo Barone, Momò Calascibetta, Franco Cilia, Guglielmo Manenti e Giovanni Robustelli, ciascuno dei quali ha interpretato graficamente tre liriche di Schembari. La mostra comprende inoltre un ritratto di Alida Pardo, autrice dell’immagine in copertina, e un ritratto dello scrittore circondato dai suoi versi di Guglielmo Manenti.

Nel primo giorno di Convegno, in cui si susseguiranno le testimonianze di Giorgio Chessari e Salvatore Fratantonio e gli interventi di Salvatore Fava, Pippo di Giacomo, Elisa Mandarà, Domenico Pisana, Giovanni Occhipinti e Aldo Gerbino, ci si soffermerà prevalentemente sulla contestualizzazione dell’opera poetica dell’autore e sulla definizione dei suoi tratti salienti; nel secondo giorno, in cui sono invece previste le testimonianze di Pippo Gurrieri, di Franco Cilia e di Giuseppe Schembari e gli interventi di Pippo Di Noto, Gaetano Accardi, Stefano Vaccaro, Lucio Zinna, Carmelo Arezzo, Danilo Amione e Andrea Guastella, l’attenzione sarà rivolta in prevalenza ad aspetti più specifici della sua poetica e in generale del suo stile.

Al termine del secondo giorno di Convegno, alle ore 19.00 del 20 dicembre, si assisterà infine alla prima del docufilm di Andrea Guastella Emanuele Schembari, poeta (soggetto e regia di Andrea Guastella, fotografia e montaggio di Marcello Bocchieri, voce recitante di Chiara Bentivegna).

Con la presente iniziativa, lungamente preparata, che giunge al termine di un dicembre ricco di appuntamenti, il Centro Servizi Culturali si conferma quindi – nella tradizione inaugurata da Schembari – propulsore instancabile della vita culturale cittadina.

Emanuele Schembari è nato a Ragusa l’8 maggio del 1936. Dal 1956 al 1958 ha diretto il giornale goliardico “Il Pernacchio” ed è stato tra i redattori del quindicinale “La Diga”. Dal 1959 al 1969 è stato residente a Roma, dove ha insegnato in una scuola elementare, ha diretto il Centro di Lettura di Saxa Rubra, è stato conduttore di dibattiti in un Cine Club, si è occupato di sceneggiature cinematogra-fiche e di giornalismo letterario.

Tornato a Ragusa, ha collaborato con “Il Giornale di Sicilia” diventando, nel 1972, giornalista pubblicista. Ha fondato e diretto, nel 1973, la rivista letteraria “Cronorama”, insieme a Giovanni Occhipinti, con cui ha fondato, insieme ad altri, il Premio Letterario “Ragusa Anni ‘70”, che poi è diventato Premio Ragusa “Un ponte per l’Europa”, giunto alla 25° edizione.

Nel 1975 ha lasciato la direzione di “Cronorama”, dirigendo, fino al 1985, la televisione privata “Teleiblea”. Nel 1976 è diventato prima responsabile de “Il Diario” di Ragusa, poi corrispondente provinciale del quotidiano “L’Ora” di Palermo, dove è rimasto fino alla chiusura definitiva, avvenuta nel 1990. Successivamente è stato collaboratore della pagina culturale del quotidiano “La Gazzetta del Sud” di Messina.

Lasciato l’insegnamento nel 1979, è diventato giornalista profes-sionista nel 1983. Dal 1986 al 1993 è stato redattore, opinionista e conduttore di trasmissioni culturali presso la televisione privata “Tele Nova”. Nel frattempo ha diretto i periodici “Tabellarius”, “Quale Cultura”, “Scrittura”, “Le Marianne”, “Il Settimanale della Provincia di Ragusa” (insieme a Salvatore Fava) e “Pagine dal Sud”.

Ha collaborato a riviste e a periodici, tra cui “Presenze”, “Il Focolare”, “La Fiera Letteraria”, “Provincia Nuova”, “La Provincia Iblea”, “Rassegna di Vita e Cultura Scolastica”, “Crisi e Letteratura”, “Fermenti”, “Prometeo”, “I Siciliani”, “Pomezia Notizie”, “Dialogo”, “Arenaria”, “Giufà”, “Poesis”, “Il Bandolo”, “Ragusa Sera”, “Trapani Nuova”, “Giornale di Poesia Siciliana”, “Rivista Italiana di Letteratura Dialettale”, “Vernice”, “Gazzettino Ibleo”, “La Provincia di Ragusa”, “Insieme”, “Sicilia Libertaria”, “Le Ali di Hermes”, “Colapesce”, “Periferie”, “Nuova Tribuna Letteraria”, “Feeria”, “Ragusa Sottosopra”, “Il Pungiglione”, “Sanità Iblea”, “Trasmigrazioni”, “Miscellanea”.

Ha diretto la collana Tre Ponti, negli anni ‘80, per l’editrice Cultura Duemila e, dal 1999 al 2010, con Aldo Gerbino e Giovanni Occhipinti, la collana di poesia Kursaal – Testimonianze in Biblioteca per Libroitaliano.

Schembari è stato fondatore, direttore e presidente del Centro Servizi Culturali di Ragusa. È stato inoltre presidente del Gruppo culturale “Mario Gori” e ha organizzato, per 25 anni, il premio di poesia giovanile “Mario Gori”. Dal 2002 al 2015 è stato coordinatore regionale del Sindacato Nazionale Scrittori per la Sicilia e ha fatto parte del suo direttivo nazionale.

Ha vinto numerosi premi letterari, tra cui il concorso “I Fuochi” a Milano, il “Mario Gori” di Niscemi, il “Madre Sicilia”, il “Premio Consiglio dei Ministri”, il “Renato Serra” a Penne, il “Mediterraneo” a Palermo, “Le Regioni” di Pisa, “L’Europea”, il “Capodieci” a Siracusa, il “Montesilvano”, il “Katana” a Catania, il “Premio Marineo”, il “Giuseppe Malattia della Vallata” a Barcis, il “Contini Bonaccossi” a Pistoia e il “Concorso di poesia e narrativa Riviera Adriatica” ad Ancona.

Emanuele Schembari è venuto a mancare il 19 dicembre del 2016.

Il 9 maggio dell’anno successivo, dietro richiesta delle associazioni afferenti e con apposita determina della Giunta Comunale di Ragusa, il Centro Servizi Culturali è stato ufficialmente intitolato a Emanuele Schembari.