Senza ‘Nisciuta’, ma Monterosso onora al meglio il proprio patrono

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Una festa diversa dal solito, senza “Nisciuta” e processioni. Ma non per questo meno bella e intensa sul piano spirituale. Anche ieri, in occasione della giornata finale, i devoti e i fedeli hanno avuto modo di fare sentire tutta la propria vicinanza e il proprio apprezzamento nei confronti del patrono e protettore di Monterososso Almo, San Giovanni Battista, partecipando, nel rispetto delle prescrizioni antiCovid, alle messe che hanno contrassegnato l’arco delle 24 ore. In particolare, dopo l’arrivo dei pellegrini da Giarratana, già di buon mattino si è tenuta la celebrazione eucaristica presieduta da don Mariuzs Starczewki. Poi, è stata la volta di don Salvatore Giaquinta presiedere la celebrazione eucaristica mentre, a metà mattina, si è svolta la messa solenne presieduta dal vescovo della diocesi di Ragusa, mons. Carmelo Cuttitta. Quest’ultimo, nell’omelia, facendo riferimento al Vangelo di Matteo che era stato appena letto, ha ricordato che “ogni volta che ascoltiamo la parola di Dio è necessario aprire le orecchie per fare in modo che questi insegnamenti di saggezza possano fluire all’interno e raggiungere il cuore”. La festa all’esterno si è animata, oltre che con il suono festoso delle campane e con lo sparo dei colpi di cannone, anche con il giro del corpo bandistico per le vie del paese oltre che con l’esibizione di marce sinfoniche, con la direzione del maestro Umberto Terranova. Un altro momento significativo è stato quello di ieri pomeriggio quando, dopo l’apertura della chiesa di San Giovanni, c’è stata la presentazione dei bambini al santo patrono, presente il parroco, il sacerdote Giuseppe Antoci. La giornata di festa, poi, è proseguita con la solenne celebrazione eucaristica serale, tenutasi in piazza, presieduta da don Gaetano Di Noto mentre, sempre in piazza San Giovanni, applausi per il concerto della corale “Cantus novo” diretta dal maestro Giovanni Giaquinta. La conclusione dei festeggiamenti a mezzanotte in punto con la chiusura della chiesa di San Giovanni e le procedure di reposizione del simulacro.