Il centrosinistra vittoriese in mano ai personalismi. E Bartolo non va da nessuno

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Due candidati a sindaco per la stessa area, Ciccio Aiello e Salvatore Di Falco. Un’area, quella del centrosinistra, che a Vittoria non riesce a compattarsi.
E poi un terzo candidato, Piero Gurrieri, in quota 5 stelle, ma vicino comunque ad ampi settori di centrosinistra.
Il quadro della politica vittoriese all’insegna dei personalismi non passa inosservato anche a livello nazionale.
E una ‘lezione’ viene dall’eurodeputato Pietro Bartolo:
Il suo post
“Sono sinceramente dispiaciuto per le divisioni interne al campo largo del centrosinistra che si registrano nel Comune di Vittoria (Ragusa), dove i cittadini saranno chiamati alle urne a fine novembre.
Divisioni che non fanno bene alla politica, tantomeno a una comunità reduce da uno scioglimento per mafia nell’estate del 2018.
In un momento in cui le destre avanzano, in cui le pillole di odio instillate nell’opinione pubblica producono gli effetti nefasti che leggiamo sulle pagine di cronaca, tra mille incertezze sul futuro, tutto si può digerire, fuorché gli insulti tra gente che invece dovrebbe remare dalla stessa parte.
Per questo ho annullato l’iniziativa dapprima prevista al fianco del candidato sostenuto dal mio partito, Demos, ma non interverrò neanche nella campagna elettorale del candidato sponsorizzato dai compagni di viaggio del Partito Democratico.
In questo quadro, preferisco augurare a tutti i candidati buon lavoro, e spendere il mio tempo altrove, dove è possibile costruire insieme”.