Il sindaco di Augusta denuncia sui social: “Io, bersaglio di commenti sessisti”

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A denunciare questa situazione davvero assurda, che però ancora troppe donne sono costrette a subire, è lo stesso sindaco uscente di Augusta, Cettina Di Pietro, che – in quota 5 stelle – si ricandida per il prossimo quinquennio.
Ecco il testo del suo post:
“Non voglio fare vittimismo, non è nel mio stile, ma è un dato di fatto che, da quando mi sono proposta per la prima volta come sindaco, sono stata oggetto di commenti sessisti e misogini .
Con gli anni è andata ancora peggio.
Commenti gratuiti e feroci che nulla hanno a che fare con le mie capacità professionali e amministrative .
Facebook è diventato un Far West di “leoni da tastiera”; alcuni ci mettono la faccia, salvo poi abbassare lo sguardo quando mi incontrano per strada; altri usano più semplicemente profili fake.
Ho sempre evitato di denunciare (fatto salvo l’unico caso in cui si trattava di minacce di morte), ritenendo che i commenti offensivi qualificano lo “spessore“ di chi li pronuncia.
Detto questo, oltre ad essere il Sindaco che ha amministrato per oltre 5 anni con onestà, senza essere raggiunta da rinvii a giudizio e risanando un bilancio disastrato, sono :
1. un avvocato iscritta all’albo dal lontano 2005 e prossima all’iscrizione all’albo dei Cassazionisti.
2. Una mamma di una bambina di 9 anni.
3. Infine, una casalinga all’antica: so cucire, lavorare a maglia, ricamare e fare l’uncinetto; faccio il bucato e le pulizie di casa e, a detta di chi ha gustato i miei piatti, anche una discreta cuoca .
Sono stata fiera ed orgogliosa di essere il primo sindaco donna di questa città e sono davvero stanca ed amareggiata per questi commenti pesanti che vengono da uomini, ma ancor peggio spesso da donne, che non mi conoscono e non conoscono la mia storia.
Se ci riescono, facciano critica costruttiva su basi reali e solo sulla mia attività amministrativa, non sul mio sesso o sulla mia sfera privata, troppo spesso macchiata da gravissime illazioni”.
Null’altro da aggiungere, se non un plauso alla prima cittadina di Augusta per il coraggio e la chiarezza.
I leoni da tastiera si vergognino e colleghino il cervello al dito prima di digitare stupidaggini di ogni tipo. La rete è pensata per esprimere pensieri, non come ‘gara di rutti’.