Niente funerali ai morti per Covid. Ma a Modica esequie celebrate regolarmente

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Immagine di repertorio

A Ragusa due sacerdoti sono morti per Covid. Anche per loro è stata seguita la prassi: niente funerale, solo la benedizione della salma al cimitero e una messa di suffragio, senza la bara quindi, e con un numero contingentato di fedeli.

Stessa cosa avviene per i tanti altri morti per Covid (a ieri le vittime in provincia di Ragusa erano 115) nelle altre città della provincia. Ma anche nel resto d’Italia la prassi è questa: niente esequie religiose in chiesa, per chi lo chiede una benedizione della salma direttamente al camposanto.

E a Modica? Da Palazzo San Domenico fanno sapere che non c’è una disposizione del sindaco che li vieta, perché non ci sarebbe una norma nazionale o regionale che lo prevede.

Pare che i parenti di qualche defunto, stroncato dal Covid, residente in città limitrofe, abbia manifestato il desiderio di celebrare il funerale in una chiesa modicana, proprio per potere avere il conforto del rito religioso.

Il dramma nel dramma che vivono i parenti di persone morti per questa epidemia, perché, chi si spegne in ospedale (la quasi totalità) non può essere accompagnato negli ultimi momenti, e neppure è possibile vedere il proprio caro per l’ultima volta. Esce in una bara dall’ospedale, chiuso dentro un ‘sacco’ ben disinfettato, senza tutti quei piccoli ‘segni’ che la tradizione accompagna all’ultimo saluto.

Ovviamente la prassi viene seguita anche a Modica, pertanto non è possibile vedere il proprio caro che è andato via, ma si può celebrare il funerale in chiesa.

Nel rispetto delle norme previste nel protocollo d’intesa tra governo e Conferenza episcopale italiana: numero di presenze contingentate, distanziamento, mascherina in chiesa, comunione nelle mani.