Covid, rischio zona rossa per cinque città della provincia di Ragusa

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Riportiamo una nota dell’onorevole Giorgio Assenza, Presidente del Collegio dei Questori all’Ars:

“Il Covid e il suo macabro bollettino quotidiano continuano a scandire le nostre giornate. Con grande preoccupazione, visti i dati che arrivano: contagi in costante aumento, ricoveri, pressione crescente sulle terapie intensive e, purtroppo, morti. Nonostante gli appelli, i pareri degli esperti, le testimonianze dirette di chi, a causa della malattia, è scampato alla morte con grande sofferenza, le iniziative di ogni genere per potenziare la campagna vaccinale, la tendenza non si inverte.

La Sicilia rischia la zona gialla a partire dalla prossima settimana. In provincia di Ragusa ben cinque Comuni, di cui tre nel versante ipparino, su dodici sono già, di fatto, in zona gialla e rischiano di precipitare in zona rossa, con tutte le restrizioni che ciò comporta e le gravissime ripercussioni dal punto di vista economico. Atteggiamenti privati non consoni alla serietà del momento, rifiuto a vaccinarsi fra irrazionale scetticismo, ostinata diffidenza o, addirittura regressione verso strampalate teorie “no vax” antiscientifiche, antistoriche, spesso pompate da false notizie e bufale di ogni genere, fanno sì che oggi ci troviamo quasi al punto di partenza: nuove restrizioni per poi scaricare la colpa sui rappresentanti delle Istituzioni, sul Presidente della Regione o sui Sindaci.

Così non va: è necessaria una decisiva inversione di rotta. Il mio appello è al buon senso di tutti, a mantenere atteggiamenti di prudenza e responsabilità nella quotidianità, a vaccinarci tutti, superando diffidenze, paure, irrazionalità, affidandoci esclusivamente ai consiglio del medici e a diffidare dalle informazioni false e fuorvianti che circolano sui media, sui social, attraverso il passaparola. Diversamente, rimarremo per anni intrappolati e la Salute, singola e collettiva, non può essere messa ancora a rischio, né a rischio può ancora essere messa l’economia, il presente e il futuro di tutti”.