“Gli I.M.I. contro il silenzio e l’oblio”, oggi lo spettacolo di Gianni Battaglia

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Stasera alle 20 il Teatro Don Bosco 2000, in via Paolo Leni Spadafora 189 a Ragusa, ospiterà lo spettacolo “Gli I.M.I. contro il silenzio e l’oblio” firmato dal regista e attore Gianni Battaglia sugli Internati militari italiani (I.M.I.), per ricordarli e onorarne la memoria.

Lo spettacolo nasce a seguito del progetto di ricerca avviato dalla sezione A.N.E.I. (Associazione nazionale ex internati) Catania-Ragusa nelle quinte classi dell’Istituto Tecnico Commerciale di Ragusa e del Liceo Scientifico Enrico Fermi, finalizzato alla conoscenza e alla diffusione della storia degli I.M.I., quei soldati che dopo l’armistizio del ’43 si rifiutarono di combattere a fianco dei nazi-fascisti nella Repubblica di Salò e pagarono il loro rifiuto con la deportazione e l’internamento nei lager nazisti. Si tratta di una storia poco conosciuta e troppo a lungo dimenticata e che, grazie all’impegno dei ragazzi e dei loro insegnanti, ha trovato il giusto riconoscimento.

Con Gianni Battaglia, narrazioni e regia, Giorgio Adamo, musiche, e Chiara Gurrieri, canti.

“Uno spettacolo narrativo mi si è prospettato per riproporre questo progetto dell’Associazione A.N.E.I. sulle toccanti e struggenti storie degli I.M.I. a metà del Novecento – spiega Battaglia -. Un genere di spettacolo evocativo, sicuramente, di quel ‘teatro di narrazione’ che nacque intorno agli anni Ottanta del secolo scorso, veicolato da artisti che restano nella storia del teatro del Novecento. Straordinarie e avvolgenti intensità narrative mi hanno trasmesso questi autori che raccontano gli I.M.I. in maniera impareggiabile, a tratti perfino struggente, fino a renderli icone di una epica condizione di sfruttamento assoluto. I testi di Mario Avagliano e Marco Palmieri, di Gastone Ferraris, di un vibrante Salvatore Licitra, delle dotte sintesi di Barbara Bechelloni, della poetessa Silvana Blandino, restituiscono una condizione umana intensa, e storica, estremamente lacerante, dolorosa. Ancor più avvolte, tali vicende, in questo spettacolo narrativo – prosegue il regista – dalle musiche di scena ideate ed eseguite dal Maestro Giorgio Adamo, con il canto di Chiara Gurrieri; artisti che, di quel lembo di storia e di quelle sequenze esistenziali, sublimano le avvolgenti intensità. E che, in simbiosi con altri interpreti e studenti di diversa formazione, vanno ad esaltare le memorie degli I.M.I., con le loro molteplici suggestioni, evocative e interpretative.”