Festa di San Francesco, ieri la processione e il concerto di Deborah Iurato

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Grande partecipazione di fedeli e devoti per il ritorno della processione con il simulacro di San Francesco d’Assisi tra le vie del centro storico di Ragusa. Ieri è stata una giornata ricca di appuntamenti. A cominciare da quelli della mattina che hanno visto il parroco, il sacerdote Nicola Iudica, procedere alla benedizione degli animali di affezione e domestici che i proprietari hanno radunato sul sagrato, in piazza Cappuccini. In serata, poi, dopo la santa messa presieduta da frate Giuseppe Pecorella, parroco della parrocchia Sacra Famiglia di Ragusa, l’uscita che è stata anticipata dall’esibizione dei tamburi di Buccheri. Dopo lo scoppio di mortaretti, il simulacro è stato condotto per una sosta al monastero della Carmelitane, ricevendo un’accoglienza speciale. Lo stesso dicasi alla casa di riposo San Giuseppe dove è stata effettuata un’altra sosta molto intensa spiritualmente. Quindi, la sosta alla caserma dei carabinieri Podgora con i militari dell’Arma che hanno reso onore al poverello d’Assisi mentre, sul ponte Padre Scopetta, la processione si è fermata per assistere allo sparo dei fuochi pirotecnici. La serata, poi, è continuata con l’esibizione dei Tamburi di Buccheri, del coro Mariele Ventre diretto dalla maestra Giovanna Guastella e della celebre cantante ragusana Deborah Iurato.

Oggi, intanto, si continua con la celebrazione del transito di San Francesco che sarà caratterizzato dalla recita del Rosario e della coroncina al poverello d’Assisi alle 18, dalla santa messa presieduta da frate Pecorella alle 18,30 e dalla celebrazione del transito a cura dello stesso frate Pecorella alle 19,30.

Domani, invece, 4 ottobre, sarà celebrata la solennità liturgica del patrono d’Italia. Alle 9, alle 12 e alle 18 ci sarà lo sparo di mortaretti, alle 10 la santa messa presieduta da don Nicola Iudica. Alle 18 la recita del Rosario e la coroncina, alle 18,30 la santa messa presieduta dal vescovo di Ragusa, mons. Giuseppe La Placa. Il rito sarà animato dalla comunità parrocchiale e vedrà la presenza delle autorità civili e militari.