Venerdì 31 marzo in tutti i comuni della Diocesi di Ragusa la Via Crucis per la Pace

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Sarà dedicata alla Pace la Via Crucis di venerdì 31 marzo, promossa dalla Consulta diocesana delle Aggregazioni laicali in collaborazione con i Vicariati foranei, che si svolgerà contemporaneamente, alle 20, in tutti i Comuni della nostra Diocesi: a Ragusa, nella Cattedrale San Giovanni Battista; a Vittoria, nella basilica San Giovanni Battista; ad Acate in Chiesa Madre; a Comiso in Chiesa Madre; a S. Croce Camerina nella chiesa Madre; a Monterosso Almo al santuario dell’Addolorata; a Giarratana in chiesa Madre.

“Insieme sulla via della Pace” è il tema che scandirà le stazioni della Via Crucis; le meditazioni riguarderanno i mali che turbano l’umanità e saranno accompagnate da una preghiera comunitaria, affinché l’intera famiglia umana possa ritrovare le ragioni della Pace. Il camminare e pregare insieme in questa Via Crucis vuole anche essere un segno per sottolineare lo spirito del Sinodo che sta impegnando la Chiesa sia a livello universale che nell’espressione locale delle diocesi. A Ragusa presiederà la celebrazione il Vescovo, monsignor Giuseppe La Placa, che ha rivolto un ringraziamento alla Consulta delle Aggregazioni laicali per aver proposto l’iniziativa e preparato delle riflessioni, che saranno utilizzate contemporaneamente in tutte le celebrazioni cittadine; offriranno spunti per meditare sulla passione di Cristo e per invocare il dono della pace. Negli altri Comuni della diocesi la celebrazione sarà presieduta dai Vicari foranei o da alcuni parroci.

«Insieme – ha scritto il Vescovo nel messaggio che accompagna la Via Crucis – ci metteremo in cammino accanto a Gesù unendoci in preghiera con tutti i popoli del mondo che in questo momento vivono il dramma della guerra». Il Vescovo ricorda come oggi siamo chiamati a ripercorrere la Via della Croce, chiedendo al Signore «che ci aiuti a dare il nostro piccolo contributo alla costruzione di quel Regno di pace, di giustizia e di verità per il quale Egli è morto in croce ed è risorto il terzo giorno».

E allora la partecipazione alla Via Crucis diventa per le comunità parrocchiali e le aggregazioni laicali della diocesi di Ragusa l’occasione per assumere un impegno in prima persona «per edificare – indica monsignor La Placa – un mondo nuovo ed essere strumenti di dialogo e di pace, abbattendo le montagne dei nostri pregiudizi, colmando i fossati dellodio e del rancore, spianando le strade che conducono ad una convivenza pacifica e serena tra gli uomini», iniziando a essere operatori di pace «a partire dai piccoli gesti di carità in famiglia, a scuola, nel lavoro, in tutti gli ambienti della nostra quotidianità».

Se è vero che la celebrazione della Via Crucis nelle singole comunità parrocchiali offre sempre un’occasione privilegiata per riflettere sul dolore, sull’ingiustizia subita da profeti e innocenti, sulla precarietà della condizione umana, è anche bello che questo messaggio sia vissuto e testimoniato con uno stile sinodale dai movimenti, associazioni e gruppi che manifestano la ricchezza dello Spirito effuso dal Signore risorto; è Lui che vince la morte, il peccato, i particolarismi che dividono e contrappongono.

Questo è appunto l’intento che la Consulta si prefigge, offrendo alla comunità diocesana, con l’approvazione del suo pastore, un saggio della ricchezza delle diverse spiritualità vissute dal popolo di Dio.