Gli Zaouali, chi è la famiglia distrutta dalle fiamme

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Gli Zaouali erano, anzi sono, una famiglia perfettamente integrata sia nella comunità vittoriese che il quella araba.

Madre, padre e tre figlie femmine ben voluti da colleghi, amici, compagni di scuola e università. In casa con loro anche Wajdi quel figlio che, da qualche tempo, aveva iniziato a creare diversi problemi e sembrava diventare sempre più violento.

Sameh, la giovane deceduta ieri sera, aveva studiato all’università e lavorava in un centro di innesto per piantine.  Oumaima, 19 anni, aveva appena trascorso la serata con i compagni di scuola. Studentessa del linguistico Mazzini di Vittoria, avrebbe dovuto sostenere gli esami di maturità nei prossimi giorni.  Ebtisem, 25 anni, un futuro da avvocato, al momento delle tragedia era fuori sede per studiare. Doveva rientrare ieri.

“Era una famiglia meravigliosa- scrivono sui social alcuni conoscenti- e le figlie l’orgoglio dei genitori. Lui, Wajdi, creava sempre problemi”

Pare che le liti scattassero principalmente per questioni di soldi, che l’unico figlio maschio chiedeva in continuazione. I vicini raccontano, infatti, che aveva persino tirato degli oggetti sulle auto dei loro familiari, lanciandoli dal balcone. Nel quartiere, insomma, tutti sapevano di quel giovane che creava problemi, ma nessuno si aspettava un epilogo così tragico.

Diversa, invece, la situazione a scuola. “Sameh è una ragazza sorridente, solare e dolce. Non ci aveva mai parlato del fratello- dice una compagna della giovane- non sapevamo nemmeno della sua esistenza. Delle sorelle, invece, parlava sempre con orgoglio”.

Intanto la dirigente scolastica del Mazzini ha fatto sapere che sarà la stessa scuola a presentare l’istanza per poter chiedere di procrastinare l’esame di stato di Oumaima.