Scicli: tenuto in ostaggio per debito di droga, liberato dai Carabinieri

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I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Ragusa e della Compagnia di Modica hanno fatto luce sull’episodio avvenuto  lo scorso giovedì a Scicli.

Come vi avevamo raccontato nell’articolo che trovate a link, due bande rivali si sono scontrate nel quartiere Jungi con l’esplosione di due colpi di arma da fuoco. Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma dietro la vicenda vi era il mancato pagamento di una partita di droga.  I militari dell’Arma, infatti, hanno appurato come tra il gruppo composto da giovani ventenni di origine modicana e sciclitana vi fossero due ragazzi che erano riusciti a farsi consegnare da alcuni coetanei siracusani poco meno di 4 kg di hashish senza corrispondere loro la cifra dovuta, quantificabile in circa € 15.000. Da qui la violenta ritorsione da parte della banda dei siracusani.

Questi ultimi, giunti a Scicli, hanno intercettato la banda avversaria e, oltre a sparare all’indirizzo dei componenti del gruppo locale, riuscivano a sequestrare uno di loro. Gli accertamenti svolti dai Carabinieri hanno consentito di individuare uno dei responsabili dell’indebito impossessamento dell’importante quantitativo dello stupefacente, identificato in un ventenne residente a Modica, di origini nordafricane, che pertanto veniva tratto in arresto. E’ stato infatti trovato con circa 4 kg di hashish, recuperati nel corso delle attività e sottoposti a sequestro.

Le serrate indagini proseguite per tutta la giornata di venerdì 21 hanno poi consentito, grazie anche ad apparecchiature di elevato profilo tecnico, di individuare il luogo ove potesse essere stato portato il soggetto sequestrato: un giovane di 19 anni residente a Modica, anch’egli di origini nordafricane. Il ragazzo, infatti, è stato trovato in un’abitazione popolare nei pressi di Piazza Santa Lucia di Siracusa. Qui è stato tenuto, contro la sua volontà, allo scopo di indurre i suoi sodali a restituire lo stupefacente di cui si erano impossessati o a corrisponderne la cifra del valore commerciale.

Vista la pericolosità dei soggetti implicati nella vicenda, che aveva già dato modo di constatare come gli stessi potessero essere in possesso di armi e di poterne far uso, e considerata le criticità di un intervento in un ambiente urbano densamente popolato, è stato attivato il Gruppo di Intervento Speciale dei Carabinieri con sede a Livorno per la delicata operazione di liberazione del soggetto sotto sequestro.

Nella notte tra sabato e domenica, i Carabinieri del GIS dei Carabinieri, con il supporto delle Aliquote di Primo Intervento di Catania, di personale dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sigonella e della componente territoriale dei militari dell’Arma di Ragusa e Siracusa, hanno quindi fatto irruzione all’interno dell’abitazione del centro di Siracusa, consentendo l’immediata liberazione dell’ostaggio e l’arresto di un siracusano minorenne, prossimo alla maggiore età. Sotto minaccia, anche di un’arma, il giovane aveva infatti trattenuto il diciannovenne modicano contro la sua volontà.

Il sequestrato, che al momento della liberazione si presentava in buone condizioni generali di salute, è stato comunque affidato alle cure mediche del personale sanitario dell’ospedale Umberto I di Siracusa poiché presentava una ferita alla spalla destra provocatagli dai suo sequestratori la sera dello scontro tra le due bande a Scicli.