Rifiuti, la Sicilia accelera sui termovalorizzatori

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Emissioni tra le più basse d’Europa, produzione di energia per circa 174 mila famiglie e progressivo superamento del sistema delle discariche. Sono i punti centrali dei due nuovi termovalorizzatori che sorgeranno a Palermo e Catania, i cui progetti definitivi sono stati presentati oggi a Palazzo d’Orléans dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani.

Secondo il cronoprogramma illustrato dalla Regione, i lavori dovrebbero essere affidati nella primavera del 2027, con inaugurazione prevista entro il 2028.

Gli impianti avranno una capacità di smaltimento di 600 mila tonnellate di rifiuti non riciclabili e produrranno circa 469 gigawattora di energia elettrica all’anno, sufficienti a coprire il fabbisogno energetico di 174 mila famiglie siciliane.

“Si tratta di una svolta storica nella gestione dei rifiuti in Sicilia”, ha dichiarato Schifani, sottolineando anche l’obiettivo di ridurre la Tari grazie al contenimento dei costi di smaltimento.

I progettisti hanno evidenziato come i due termovalorizzatori avranno emissioni inferiori rispetto agli impianti di riferimento europei, tra cui quello di Copenaghen e quello di Bolzano. In particolare, sul fronte delle diossine, gli impianti siciliani registrerebbero valori fino al 97% più bassi rispetto ad altri termovalorizzatori europei.

Il progetto rientra nel nuovo Piano regionale dei rifiuti approvato dalla Commissione europea e finanziato con fondi FSC. Il costo complessivo delle due strutture è pari a 881 milioni di euro.

Con l’entrata in funzione degli impianti, la Regione punta a ridurre drasticamente il ricorso alle discariche e i trasferimenti dei rifiuti fuori dalla Sicilia, con un risparmio stimato in circa 100 milioni di euro l’anno per cittadini e imprese.

Particolare attenzione è stata dedicata anche all’impatto ambientale e architettonico: a Palermo l’impianto sorgerà nell’area di Bellolampo con una struttura integrata nel paesaggio, mentre a Catania sarà realizzato un progetto aperto al territorio con aree verdi e spazi pubblici.