
Due nuove ordinanze sindacali introducono misure temporanee per la stagione estiva 2026 nei centri storici e nella zona balneare di Marina di Ragusa. I provvedimenti, adottati dall’Amministrazione comunale, danno seguito alle determinazioni del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutosi in Prefettura il 21 maggio scorso.
Le disposizioni mirano a rafforzare il decoro urbano, prevenire fenomeni di degrado e garantire una migliore gestione della movida e dell’afflusso turistico, con particolare attenzione a comportamenti legati all’abbandono dei rifiuti, al consumo eccessivo di alcol e ai disturbi della quiete pubblica.
Nel centro storico di Ragusa (Ragusa Superiore e Ibla), l’ordinanza sarà in vigore dal 30 maggio al 31 ottobre 2026. Tra le principali misure figurano il divieto di assembramenti che degenerino in bivacchi, schiamazzi e abbandono di rifiuti.
Previsto inoltre il divieto, nella fascia oraria 17:00–07:00, di vendita e cessione per asporto di bevande in vetro e lattina da parte di pubblici esercizi, minimarket e distributori H24, con alcune deroghe legate al consumo interno, ai dehors autorizzati e a specifiche tipologie di vendita alimentare.
Nella stessa fascia oraria è vietato anche il consumo all’aperto di bevande in contenitori aperti o il loro abbandono negli spazi pubblici.
Misure aggiuntive interessano il sagrato della Cattedrale di San Giovanni Battista e la Rotonda Maria Occhipinti, dove sono vietati giochi con il pallone, diffusione musicale e l’utilizzo di mezzi come monopattini, biciclette e skateboard.
Per la stagione balneare, dal 30 maggio al 30 settembre 2026, l’ordinanza riguarda la frazione di Marina di Ragusa, con misure dedicate alla gestione dei flussi turistici.
È vietato lo stazionamento prolungato che ostacoli la fruizione degli spazi pubblici, così come l’uso di diffusori sonori che possano disturbare la quiete. Limitazioni anche al consumo di alcolici in vetro e lattina nelle aree pubbliche, con esclusione dei dehors dei pubblici esercizi.
Previsti inoltre il divieto di abbandono di rifiuti e restrizioni su giochi e attività rumorose che compromettano la vivibilità urbana.
Le violazioni saranno punite con sanzioni amministrative da 25 a 500 euro. È inoltre prevista l’immediata cessazione delle condotte illecite e la rimozione dei rifiuti eventualmente abbandonati. Nei casi di reiterazione da parte degli operatori economici potrà essere disposta la sospensione dell’attività.
Le nuove misure si inseriscono nel più ampio piano di gestione della sicurezza urbana in vista della stagione estiva 2026.

