Ragusa, alla Casa Circondariale la “Partita con mamma e papà”

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Un campo improvvisato, una palla che passa di mano in mano e soprattutto abbracci che tornano a unire padri, madri e figli. Alla Casa Circondariale di Ragusa si è svolta anche quest’anno la “Partita con mamma e papà”, iniziativa promossa da Bambinisenzasbarre ETS nell’ambito della campagna europea “Non un mio crimine ma una mia condanna”.

Per una mattinata, gli spazi dell’istituto penitenziario si sono trasformati in un luogo di incontro e relazione, dove il gioco ha permesso di abbattere distanze e ruoli, restituendo centralità ai legami familiari.

L’iniziativa ha coinvolto detenuti e figli in attività ludiche e sportive, tra momenti di gioco con la palla ovale, bolle di sapone e animazione. Un’esperienza resa possibile grazie alla collaborazione tra la direzione della Casa Circondariale, l’area trattamentale, la Polizia Penitenziaria e il Comune di Ragusa, insieme a diverse associazioni del territorio impegnate nel sociale e nello sport.

Importante il contributo della rete associativa composta da Ci Ridiamo Sù APS, Officina SocialMeccanica APS, Facciamo Scuola ASD, Crisci Ranni APS e Ragusa Rugby ASD, che hanno animato la mattinata con attività educative e sportive, contribuendo a creare un clima di partecipazione e serenità.

A chiudere la mattinata, tra applausi e sorrisi, le bolle di sapone lanciate verso il cielo e il tradizionale saluto in stile rugby, simbolo di una giornata in cui il gioco ha restituito normalità e vicinanza emotiva tra genitori e figli.