
Il Codacons torna a sollevare il tema del costo dei carburanti in Sicilia e chiede un intervento del Governo per contenere i prezzi di benzina e gasolio, ritenuti penalizzanti per automobilisti, famiglie, lavoratori e pendolari.
A intervenire è il Segretario Nazionale dell’associazione, Francesco Tanasi, che evidenzia come l’Isola continui a registrare valori superiori rispetto alla media nazionale. Secondo l’elaborazione del Codacons sui dati ufficiali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy aggiornati al 27 giugno 2026, la benzina self service in Sicilia si attesta a 1,828 euro al litro contro una media nazionale di 1,811 euro, mentre il gasolio raggiunge 1,913 euro al litro rispetto ai 1,895 euro della media italiana.
Il divario, pur contenuto in termini di centesimi, secondo l’associazione si traduce in un impatto significativo sui bilanci quotidiani, considerando la forte dipendenza dall’auto privata nell’Isola per spostamenti verso lavoro, scuole e servizi essenziali, soprattutto nelle aree meno servite dal trasporto pubblico.
Il Codacons richiama inoltre l’attenzione sull’andamento delle quotazioni internazionali del petrolio, con il Brent sceso sotto i 72 dollari al barile e il WTI sotto i 70, sottolineando la necessità di verificare la reale trasmissione dei ribassi del greggio ai prezzi alla pompa.
L’associazione annuncia infine che proseguirà il monitoraggio dei prezzi attraverso i dati ufficiali, sollecitando interventi per una maggiore equità nel mercato dei carburanti.
