Scenari: a Modica arrivano Bortone, Schettini e Alessia Gazzola

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E’ proprio il caso di dire che Scenari 2026 è per tutte le età e per tutti i gusti. Perché l’idea di fondo di Piera Ficili, la sua anima e direzione artistica, è il Bene Comune ma anche generalizzato e diffuso. E il primo week end di luglio lo certifica! Perché da giovedì 2 a domenica 5 luglio ci sono appuntamenti sparsi per la Città e nomi di primo piano del mondo della letteratura siciliana, italiana, del giornalismo, del web, dei social e… della città di Modica. Grandi nomi per grandi eventi e il primo con cui iniziare è quello di un simbolo di Modica e della Modicanità: Bonajuto. Il Fattojo Bonajuto, infatti, si apre alle 18,30 di sabato 4 luglio, a bambine e bambini dai 5 ai 10 anni per un’esperienza da laboratorio pratico dove poter giocare (e conoscere) col cioccolato. Boanjuto for Kids è l’idea firmata da Pierpaolo Ruta e da Piera Ficili che sposa lo spirito di Scenari con ingresso gratuito e prenotazione allo 0932 945363. Ma questa è anche la settimana della ‘prima’ di Scenari al Tramonto. Giovedì 2 luglio, ore 19, Belvedere del Pizzo con la scrittrice catanese Lorena Spampinato e il suo Cade la Notte (Feltrinelli). Sarà la giornalista Veronica Barbarino ad intervistare Lorena Spampinato che narra la storia di un amore giovane che si sottopone alla prova del tempo e alla scoperta continua dei suoi alti e bassi, delle abitudini consolidate che diventano ostacoli, di una scoperta di se stessi vedendo l’altro ora come possibilità ora come muro. Di un amore che si spegne attendendo il domani che si vorrebbe ma che non arriva. Una storia anche di cadute lunghe e verticali… Evento cui seguirà in una delle zone più suggestive della città un altro esordio del corollario di Scenari 2026: Aperitivo & Sounds, l’aperitivo con concerto del dopo presentazione del giovedì in collaborazione con Riad i 5 di Mingus tra jazz e letture.

Un bel prologo ai tre momenti centrali della settimana. Venerdì 3 luglio, h.21, sagrato della Madonna delle Grazie, è Serena Bortone la protagonista, intervistata da Marianna Triberio. Le dirimpettaie (Rizzoli) è il suo ultimo libro e quello del suo ritorno a Modica dopo due anni. La giornalista RAI racconta Le dirimpettaie, romanzo corale, vorticoso, irresistibile. Una storia che parla di un tempo in cui la vita delle donne era solo una conseguenza del marito che si sposava. Poi è arrivato il Sessantotto e la rivoluzione sessuale che ha ribaltato radicalmente questo copione per le più giovani. Come tre valchirie danzanti, Tina, Gabriella e Maria compiono la loro metamorfosi personale in un condominio romano di Talenti. Tre vite che si incontrano sul pianerottolo e piano piano diventano indispensabili l’una per l’altra, legate da un’amicizia quotidiana, fatta di confidenze, silenzi e osservazioni reciproche. Intorno a loro si muove un Paese in trasformazione: il boom economico, la Dolce Vita, l’emancipazione femminile, il divorzio. In un arco temporale che si estende dagli anni Sessanta al Capodanno del nuovo millennio, Serena Bortone regala tre donne indimenticabili, imprigionate in una vita dove il buon matrimonio non corrisponde a felicità

24 ore e poi è di nuovo la scalinata di San Pietro il teatro maestoso di un evento attesissimo. Sabato 4 luglio, h.21, infatti, arriva il giorno di Vincenzo Schettini, il professore di fisica più noto del web e del mondo dei social. Arriva lui e insieme ad Enzo Scarso ci conduce nel suo mondo fatto di empatia e dimostrazioni con La vita che ci piace (Mondadori), parafrasi di quella fisica che ci piace che è il suo primo libro e il suo marchio di fabbrica. La fisica che aiuta a capire la vita dalle sue parole, le sue esperienza ed il suo modo unico di raccontare profondo ed emozionante, in cui scienza e sentimenti si uniscono in un incastro perfetto. Una toccante lezione di fisica e di vita, firmata dal prof che spiega come possibile il fatto che la fisica aiuta a comprendere non solo il mondo intorno a noi ma anche quello dentro di noi. Vincenzo Schettini, accompagna attraverso una storia che esplora a fondo le complessità dell’animo umano partendo da un incontro casuale: quello con Marinella e Alessio, due ragazzi come tanti che mettono l’insegnante nella condizione di riflettere su questioni importanti come la ricerca dell’identità, l’inadeguatezza, il bullismo, il mondo dei social, il rapporto tra genitori e figli. In un solo vocabolo: adolescenza.

Prima domenica di Scenari 2026 sarà il 5 luglio, ore 21, atrio di Palazzo San Domenico, e la protagonista è Alessia Gazzola, splendida autrice messinese che, dopo il successo de L’Allieva ha scoperto un’altra figura davvero bella e unica: Miss Bee. E Miss Bee & il giardino avvelenato (Longanesi) è il giallo che racconterà con Chiara Scucces nel cortile di Palazzo di Città. Una storia dove Beatrice Bernabò dovrà far ricorso a tutta la sua sagacia e la sua forza d’animo per sciogliere i misteri del mondo e quelli del cuore. Tutto questo dopo essere reduce da un evento inatteso e imprevedibile che le ha stravolto l’esistenza a poco più di vent’anni. Una nuova vita le si spalanca davanti ma guai, enigmi e delitti restano all’orizzonte. E la invischiano in un enigma dai contorni più foschi del solito. Più o meno come il suo presente sentimentale…

Ma sabato 4 luglio è anche il secondo momento di ScenaRiad il dopofestival in collaborazione con l’associazione Riad, ancora una volta all’Atrio di Palazzo San Domenico. E’ qui che dalle 22.30 il folk siciliano contemporaneo diventa protagonista con i Lero Lero, collettivo di artisti della nostra Isola che, live, racconteranno in musica l’esperienza viscerale dell’appartenenza, dell’identità e della riscoperta del rito. Materiale ancestrale rielaborato nella chiave dell’oggi per continuare il cammino nel tempo