
Ragusa e Siracusa diventano i primi Comuni siciliani ad adottare ufficialmente la “Valutazione di Impatto Generazionale delle politiche pubbliche locali” (VIG), una metodologia elaborata da ANCI nazionale per valutare gli effetti delle scelte amministrative sulle nuove generazioni.
L’obiettivo è introdurre un nuovo modo di programmare gli interventi pubblici: prima di approvare determinate iniziative, progetti e azioni, le amministrazioni analizzeranno il loro impatto sulla fascia più giovane della popolazione, valutando se siano realmente capaci di rispondere ai bisogni degli under 35.
Il percorso è stato avviato con le delibere di Giunta proposte dagli assessori alle Politiche Giovanili dei due Comuni, Simone Digrandi per Ragusa e Marco Zappulla per Siracusa, con cui sono state adottate le Linee Guida ANCI e introdotta la metodologia VIG nella programmazione strategica degli enti.
La nuova procedura partirà dal DUP (Documento Unico di Programmazione), all’interno del quale saranno individuati alcuni settori strategici su cui applicare la valutazione. Le politiche pubbliche verranno quindi suddivise in quattro categorie:
- misure generazionali, con benefici diretti per i giovani tra i 14 e i 35 anni;
- misure potenzialmente generazionali, che possono produrre effetti positivi se opportunamente orientate;
- misure anti-generazionali, considerate penalizzanti per le nuove generazioni;
- misure neutre, prive di impatti significativi sul divario generazionale.
Una volta individuate le aree di intervento, la VIG consentirà di correggere eventuali criticità attraverso momenti di confronto e coprogettazione con la Consulta giovanile comunale, associazioni e realtà del territorio.
L’obiettivo sarà quindi quello di migliorare le politiche già rivolte ai giovani, potenziare quelle che possono generare nuove opportunità e modificare eventuali provvedimenti che potrebbero produrre effetti negativi sulle nuove generazioni
L’applicazione della metodologia avverrà inizialmente in via sperimentale, con il coinvolgimento delle strutture interne dei Comuni e attraverso percorsi di formazione dedicati al personale. L’attuazione sarà coordinata dal Segretario Generale e dai dirigenti competenti.
La VIG si ispira al modello europeo dello “Youth Check”, nato per valutare l’impatto delle politiche pubbliche sui giovani. In Italia il tema è stato affrontato anche attraverso il Comitato per la valutazione dell’impatto generazionale delle politiche pubbliche (COVIGE), istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 2021.
La sperimentazione locale ha visto come apripista il Comune di Parma, seguito da altre amministrazioni italiane. ANCI nazionale ha successivamente avviato un percorso di laboratori e formazione sul territorio per accompagnare i Comuni interessati all’introduzione della metodologia.
Con Ragusa e Siracusa, la Sicilia entra dunque in questo nuovo percorso amministrativo, con l’obiettivo di rendere le politiche pubbliche sempre più attente alle esigenze e alle prospettive delle giovani generazioni.
