Monterosso Almo, una scultura per ricordare il cane Dolcetto

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Si è svolta venerdì 1° agosto, alla Villa D’Iapico di Monterosso Almo, l’inaugurazione della scultura dedicata a “Dolcetto”, il cane randagio che, con la sua presenza, era diventato un simbolo di affetto per l’intera comunità.

L’opera, realizzata dallo scultore Alberto Criscione, nasce da un’idea di Antonella Roccuzzo e Gianni Corallo, che hanno voluto rendere omaggio a un animale rimasto nel cuore di tanti monterossani, affidando all’artista il compito di trasformarne il ricordo in un’opera permanente.

Ad aprire la cerimonia è stato lo stesso Criscione, che ha citato una celebre frase di Mahatma Gandhi: «La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali», sottolineando il valore simbolico dell’iniziativa.

Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco Salvatore Pagano, il deputato regionale Nello Di Pasquale e l’assessore comunale al Turismo Paolo Amato, insieme a numerosi cittadini e rappresentanti di associazioni che hanno voluto condividere questo momento dedicato alla sensibilizzazione sul tema del randagismo e del rispetto per gli animali.

«Sono felice che una mia opera serva a porre l’attenzione su un tema annoso come quello del randagismo – ha dichiarato Alberto Criscione – e sono altrettanto felice che questa scultura sia stata adottata da una comunità che ha una sensibilità così grande e un desiderio di cura verso creature fragili e indifese. Grazie Antonella e Gianni e grazie Monterosso Almo».

Il progetto è stato realizzato con il sostegno del Comune, della Pro Loco di Ragusa e di altri partner del territorio, contribuendo a dare vita a un’opera che vuole essere non solo un ricordo di “Dolcetto”, ma anche un messaggio di attenzione verso gli animali e di sensibilizzazione nei confronti del fenomeno del randagismo.