Marina di Ragusa, fugge all’alt e va contromano: denunciato

176

Un’auto che procede in maniera irregolare attira l’attenzione di una pattuglia, gli agenti della Polizia Locale intimano l’alt ma il conducente accelera e fugge, arrivando a percorrere contromano una carreggiata separata. È quanto accaduto a Marina di Ragusa, dove l’episodio si è concluso con la denuncia dell’automobilista e con una novità sul fronte della sicurezza stradale: per la prima volta la Polizia Locale di Ragusa ha contestato il nuovo reato di fuga stradale pericolosa, introdotto nel 2026.

I fatti risalgono alle 12 circa del 12 agosto. Una pattuglia della Polizia Locale, impegnata nei consueti servizi di vigilanza nella frazione marinara, ha notato un veicolo procedere con un’andatura che ha insospettito gli agenti.

È stato quindi intimato l’alt attraverso i dispositivi luminosi di emergenza. Il conducente, anziché fermarsi, avrebbe accelerato, dando inizio a un inseguimento per le strade di Marina di Ragusa.

La fase più pericolosa si è registrata lungo via L. Rizzo, dove l’uomo avrebbe percorso contromano una carreggiata separata, creando una situazione di concreto rischio per gli altri automobilisti. La fuga è terminata in via Donnalucata, dove il conducente ha infine arrestato la marcia.

Alla luce di quanto accaduto e considerati anche i precedenti a carico dell’uomo, tra cui quelli per reati legati a furti e stupefacenti, gli agenti hanno effettuato ulteriori controlli. Con il supporto dei Carabinieri, intervenuti in ausilio, sono state eseguite una perquisizione personale e una del veicolo, entrambe con esito negativo.

Per l’automobilista sono scattati la denuncia a piede libero e il ritiro della patente. A essere contestata è proprio la nuova fattispecie prevista dall’articolo 192, comma 7-bis, del Codice della Strada.

La disposizione, entrata in vigore il 25 aprile 2026, ha introdotto una specifica fattispecie penale per chi, dopo aver ricevuto l’ordine di fermarsi durante un controllo, fugge adottando una condotta tale da mettere concretamente in pericolo l’incolumità delle altre persone.

Non è dunque la semplice decisione di non rispettare l’alt a far scattare il nuovo reato: è necessario che la fuga avvenga con modalità pericolose. Nel caso di Marina di Ragusa, secondo la ricostruzione fornita, sono stati l’inseguimento e soprattutto il tratto percorso contromano a determinare l’applicazione della nuova norma.

La legge prevede per questa fattispecie la reclusione da sei mesi a cinque anni, oltre alla sospensione della patente da uno a due anni e alla confisca del veicolo, salvo che appartenga a una persona estranea al reato. È stata introdotta anche la possibilità dell’arresto in flagranza differita qualora non sia possibile procedere immediatamente per ragioni di sicurezza o di tutela dell’incolumità pubblica o individuale.

Sull’intervento è intervenuto l’assessore comunale alla Polizia Locale Giovanni Gurrieri, che evidenzia proprio il ruolo svolto dal controllo ordinario del territorio.

«Per la Polizia Locale di Ragusa si tratta della prima contestazione del nuovo reato e, al di là dell’aspetto strettamente normativo, l’episodio evidenzia il valore del controllo quotidiano del territorio – sottolinea Gurrieri –. La pattuglia era infatti impegnata in un normale servizio di vigilanza quando ha intercettato una situazione che avrebbe potuto trasformarsi in un pericolo per gli altri automobilisti».

L’assessore sottolinea inoltre come l’intervento degli agenti abbia consentito di bloccare il veicolo prima che la fuga potesse proseguire, evitando ulteriori situazioni di rischio.

L’amministrazione comunale richiama infine il rafforzamento dei servizi di Polizia Locale durante il periodo estivo, grazie all’ingresso degli agenti stagionali, ai nuovi mezzi in dotazione e a una maggiore presenza operativa sul territorio.