Presunte violenze, due donne al Pronto Soccorso di Vittoria

154

Due donne si sono presentate, a distanza di circa 24 ore l’una dall’altra, al Pronto Soccorso dell’ospedale Guzzardi di Vittoria riferendo episodi di aver subito violenza sessuale. È questo, al momento, l’unico dato che risulta certo. Sulle circostanze nelle quali sarebbero maturati i due fatti e sui luoghi in cui sarebbero avvenuti non si hanno invece conferme ufficiali da parte delle forze dell’ordine.

I due accessi al Pronto Soccorso, diretto dal dottor Giuseppe Molino, riguardano una giovane di circa vent’anni e una donna di quasi 40 anni. Le due vicende sarebbero distinte e non collegate tra loro.

Secondo le informazioni circolate nelle ultime ore, la ventenne sarebbe arrivata in ospedale lo scorso 28 agosto, accompagnata dai genitori. Avrebbe riferito di essere stata destinataria di attenzioni indesiderate, poi sfociate in violenza sessuale, da parte di una persona con la quale avrebbe rapporti di lavoro.

Ancora più delicata appare la ricostruzione relativa alla seconda donna, di quasi 40 anni. Secondo quanto ricostruito, la stessa avrebbe riferito di un episodio che avrebbe coinvolto tre persone mentre si trovava in un luogo pubblico, probabilmente su una panchina.

Le informazioni disponibili sul secondo episodio presentano, inoltre, diversi elementi ancora da chiarire. Il racconto della donna sarebbe risultato frammentario e le circostanze dovranno essere ricostruite attraverso gli eventuali accertamenti investigativi. Sembra infatti che la donna fosse in stato confusionale e non ricordi quasi nulla di quanto accaduto. Proprio per questo appare necessario mantenere distinti i dati certi dalle ipotesi emerse nelle prime ore.

Ciò che risulta è che entrambe le donne hanno fatto accesso al Pronto Soccorso di Vittoria, dove sono state sottoposte agli accertamenti sanitari del caso. La trentacinquenne, però, pare si sia rifiutata di sottoporsi ad alcuni esami.

Per entrambe, come previsto in questi casi, è stato attivato il Codice Rosa (ovvero la presa in carico sanitaria in Pronto Soccorso delle persone che presentano segni o riferiscono situazioni di violenza, con un percorso protetto e specifiche procedure assistenziali).