
La chiusura della filiale Unicredit e la dismissione del relativo sportello bancomat stanno creando disagi a Scoglitti, soprattutto durante i mesi estivi, quando la popolazione della frazione aumenta sensibilmente. A sollevare il problema è la consigliera comunale Agata Iaquez, che ha inviato anche una Pec all’amministrazione comunale chiedendo un intervento.
Secondo quanto riferisce la consigliera, sono trascorsi ormai circa tre mesi dalla chiusura della filiale e dalla dismissione dell’ATM. Una situazione che avrebbe finito per concentrare le richieste di prelievo sugli altri punti disponibili nella frazione: il bancomat della BAPS e il servizio di Bancoposta.
«Le uniche due postazioni – denuncia Iaquez – risultano sfornite di contanti e anche le più semplici operazioni risultano impossibili».
Il problema si fa sentire soprattutto in estate, quando Scoglitti accoglie un numero considerevole di villeggianti e turisti oltre ai residenti. Per effettuare alcune operazioni bancarie, sottolinea la consigliera, diventa così necessario raggiungere Vittoria.
Una difficoltà che pesa in particolare sugli anziani e sulle persone che non hanno la possibilità di spostarsi autonomamente, costrette a percorrere diversi chilometri per accedere a servizi che fino a pochi mesi fa erano disponibili direttamente nella frazione.
Secondo Iaquez, la chiusura dello sportello Unicredit avrebbe dunque scaricato gran parte della domanda sugli altri punti rimasti, che nei periodi di maggiore affluenza non riuscirebbero a garantire con continuità la disponibilità di contante.
Da qui la richiesta rivolta al sindaco e all’amministrazione comunale, già formalizzata attraverso una comunicazione istituzionale, affinché intervengano presso i soggetti competenti per rappresentare le esigenze del territorio.
«Non può pensarsi di costruire il futuro di Scoglitti – conclude Agata Iaquez – se non si è in grado di garantire neppure i servizi minimi essenziali».
