Chiaramonte Gulfi, grande partecipazione per San Vito

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Una partecipazione ampia e sentita ha accompagnato ieri, domenica, la giornata conclusiva dei festeggiamenti in onore di San Vito martire, Patrono di Chiaramonte Gulfi. Il centro montano ibleo si è stretto ancora una volta attorno al giovane Santo, rinnovando una tradizione profondamente radicata nella vita religiosa e civile della comunità.

La domenica ha rappresentato il momento culminante delle celebrazioni. Sin dal pomeriggio le vie del centro storico si sono animate in attesa della processione, con strade addobbate, balconi aperti e numerose famiglie affacciate per assistere al passaggio del simulacro di San Vito, protagonista della processione esterna.

Tra i momenti che hanno preceduto l’uscita, anche l’omaggio della Venerabile Confraternita Maria Santissima della Misericordia in San Giovanni Battista, che ha rinnovato l’antica consuetudine dell’offerta del tradizionale cero al vetusto simulacro. Un gesto che si tramanda nel tempo e rappresenta uno degli appuntamenti più significativi legati alla festa.

La celebrazione eucaristica e i momenti di preghiera hanno quindi accompagnato l’attesa dei numerosi fedeli, prima dell’inizio della processione attraverso le principali vie del centro storico.

Ad accompagnare il simulacro un lungo corteo di devoti. Il passaggio di San Vito è stato salutato dal suono delle campane, dagli applausi e dalle preghiere dei chiaramontani, in un clima di forte partecipazione popolare.

Uno dei momenti centrali della serata è stato l’arrivo in piazza Duomo, dove la comunità si è raccolta per ascoltare la riflessione dell’arciprete parroco Graziano Martorana. Al centro delle sue parole la testimonianza di San Vito e il significato di una festa che va oltre il rito religioso, diventando elemento di identità e appartenenza per Chiaramonte Gulfi.

A seguire, l’esecuzione dell’Inno al Patrono e la benedizione della città con la reliquia di San Vito, altro momento particolarmente partecipato della serata.

Durante il percorso di rientro, a piazzale San Vito, spazio anche allo spettacolo pirotecnico. Il simulacro ha quindi fatto ritorno nella Chiesa Madre, accompagnato fino all’ultimo dal canto e dalla preghiera dei fedeli.