Proroga di tre mesi prima di chiudere definitivamente il passaggio a livello di via Paestum

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Non chiuderà entro febbraio, ma si avranno tre mesi di tempo prima della chiusura definitiva del passaggio a livello di Via Paestum. Entro questo lasso di tempo il Comune di Ragusa dovrà predisporre il progetto di un sovrappasso pedonale.

E’ l’unica proroga che il commissario straordinario Margherita Rizza è riuscita a strappare alla Direzione territoriale della Rete Ferroviaria rappresentata dagli ingegneri Andrea Cucinotta e Manfredi Todaro, incontrati nella tarda mattinata di oggi a Palermo.

“Abbiamo avuto anche assicurazioni – ha precisato la Rizza – che il progetto del sovrappasso pedonale che il Comune dovrà urgentemente redigere, sarà approvato in tempi brevi dagli uffici competenti delle Ferrovie. Inoltre siamo riusciti a far sì che il verbale dell’incontro odierno contenesse la dichiarazione con cui la Direzione territoriale delle Ferrovie si impegna a non richiedere al Comune le spese sostenute in questi anni per la mancata chiusura del passaggio a livello”.

Il confronto tra Ferrovie dello Stato e Comune di Ragusa si è reso necessario dopo che Palazzo dell’Aquila aveva ricevuto, lo scorso 18 gennaio, la diffida a chiudere entro trenta giorni il passaggio a livello di via Paestum. E proprio stamani, i vertici della Direzione delle Ferrovie dello Stato hanno tracciato la storia della vicenda per meglio chiarire i termini al Commissario.

“Nel 1996 – hanno spiegato – è stata stipulata una convenzione tra il Consorzio ITAL.CO.CER., intervenuto quale concessionario delle Ferrovie dello Stato, ed il Comune di Ragusa, con la quale si stabilirono le condizioni per procedere alla chiusura definitiva dei due passaggio a livello di Contrada Mugno e Via Paestum. Per porre in essere tali provvedimenti si sarebbe prevista a cura del concessionario la realizzazione di due cavalcavia, il primo in Contrada Mugno, il secondo in Via Epicarmo ed un sottopasso pedonale in Via Paestum. Nel 1998 il Comune di Ragusa dichiarò di rinunciare alla costruzione del sottopasso di via Paestum, previsto in convenzione, intendendo realizzare invece a propria cura e spese un sottopasso carrabile. Per tale tipo di lavoro fu chiesto alle Ferrovie di mantenere la funzionalità del passaggio a livello per quattro anni”. Ma poi i fatti andarono diversamente, nessun sottopasso carrabile è stato realizzato ed è stato mantenuto il passaggio a livello con il rischio – già avvenuto – che le sbarre non si abbassassero al passaggio del treno.