Il commento di Cavallino: “Ristabilita la verità, il tempo è galantuomo”

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Grazie ad “una marcia in più” il Sindaco ha fatto due marce indietro rispetto a quanto promesso sia in campagna elettorale e sia in merito alla convocazione del consiglio comunale nei tempi previsti per evitare la preoccupante spada di Damocle per l’ente comune e quindi per la città del “DISSESTO FINANZIARIO”.

Il senso di responsabilità e la caparbietà, messa in atto dall’opposizione hanno fatto si che il Sindaco facesse un passo indietro rispetto alla data di convocazione del consiglio con l’autoconvocazione per domenica 14 luglio alle 16.00 giorno ultimo per l’approvazione del piano di riequilibrio. Una presa d’atto, sicuramente amara per il sindaco visto quanto da lui e da alcuni Consiglieri di maggioranza dichiarato: ovvero che la convocazione del Consiglio Comunale il 15 Luglio non avrebbe causato nessun rischio per scongiurare il dissesto.

Essendoci autoconvocati per il giorno 14 alle 16.00, ribadisco grazie al senso di responsabilità di tutti i 30 consiglieri, abbiamo atteso ore per avere un segnale, per leggere atti e documenti riguardo il piano di riequilibrio ma nulla all’orizzonte si concretizzava e ci dava la possibilità di capire quali variazioni e  modifiche fossero state attuate.

Solo cinque minuti prima della scadenza perentoria del termine, ovvero alle 23.55, assistiamo alla dichiarazione del sindaco che illustra l’emendamento per superare il parere condizionato dei revisori presentato dall’amministrazione: variare la parte entrata di € 1.174.836 annue per tutta la durata del piano; variare la parte spesa di € 340.000 annui per tutta la durata del piano. In pratica l’emendamento rende positivo il parere dei revisori dei conti che peraltro, visto che ci trovavamo a due minuti dalla mezzanotte, lo hanno dato verbalmente.

  Si tratta dell’aumento dell’Irpef e dell’IMU così come già stabilito dalla precedente amministrazione. Nel piano di riequilibrio varata per evitare il dissesto.

Le tanto sbandierate critiche da parte di questo sindaco in merito all’operato della precedente amministrazione sul piano di riequilibrio, definito il male di tutti i mali, alla fine ha avuto anche il suo consenso; scelta dimostratasi, come più volte detto dall’amministrazione precedente l’unica strada coscienziosa, corretta, seria e responsabile che si doveva perseguire per evitare il dissesto.

Il tempo è galantuomo perché ristabilisce la verità ed è anche stato più puntuale del previsto visto che sono passati pochissimi mesi per avere conferma che le nostre scelte sono state razionali, adottate attraverso i principi della buona amministrazione e per salvare il comune da un destino drammatico in termini economici-sociali.

 

 

Il consigliere comunale

Tato Cavallino