Fiorellini: “Torniamo nel Pd, ma non con Nicosia”. Di Falco: “E’ solo una provocazione”

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Per alcuni è una notizia clamorosa, per altri solo una provocazione con un regista ben preciso, per altri ancora una mossa ben studiata e fatta adesso perchè manca poco ai congressi. Fatto sta che a Vittoria ad animare e scaldare il dibattito politico in questi primi giorni di autunno ci sta pensando la lettera che i consiglieri comunali Giuseppe Cannizzo e Gaetano Carbonaro, insieme agli altri tre ex diessini Giuseppe Fiorellini,Giovanni Biundo e Francesco Licitra (tutti vicini all’ex Sindaco Francesco Aiello) hanno mandato ai vertici provinciali e regionali del Partito Democratico per chiedere di poter rientrare. O meglio, non un vero e proprio rientro nel circolo ufficiale ma la richiesta di contribuire ad un dibattito politico definito scarno e fiacco con le proprie idee e la propria esperienza politica mediante la creazione di un secondo circolo cittadino. “Io nel PD ci ho sempre creduto, a Vittoria sono stato uno dei fondatori firmatari – dichiara Fiorellini – e mi è dispiaciuto assistere alla sua involuzione. Solo oggi, finalmente, sembra respirarsi un po’ di aria nuova grazie all’avvicinarsi del congresso e alle posizioni di Renzi e Barca e la vicinanza che ho sempre avuto nei confronti delle idee di questo partito mi ha spinto a partecipare a questa iniziativa, fermo restando la posizione molto critica nei confronti del PD di Vittoria e dell’amministrazione comunale attuale che riteniamo la peggiore degli ultimi 50 anni”.

 

Ma se si parte da questo presupposto quale può essere il punto d’incontro? Il PD2? Sembra fantapolitica…

Da un po’ di tempo riflettiamo su come reinserirci nel dibattito politico, che purtroppo è molto piatto o inesistente nella nostra città e si polarizza attorno alle due figure di Aiello e Nicosia. Vittoria ha conosciuto dispute molto forti, in passato è stata laboratorio politico e l’impoverimento che la interessa da tempo va fermato. Per questo abbiamo deciso di mettere in campo questa proposta e riteniamo che lo spazio giusto per noi possa essere quello del PD ma se troveremo le porte chiuse nessun dramma! Comunque non smetteremo di fare politica.

 

Con Aiello a questo punto le cose come si mettono? Perché sappiamo bene come sono i rapporti con Nicosia…

E’ un problema di Aiello e Nicosia. Noi siamo stati vicini alle posizioni di Aiello in una fase della vita politica della città e alle ultime elezioni ma il nostro rimane semplicemente un rapporto di alleanze. Gli abbiamo chiesto se volesse essere tra i firmatari di questa petizione ma lui, intelligentemente, non se l’è sentita. Il problema comunque non si pone, è una persona che stimiamo e rispettiamo ma che fa altro rispetto a noi. Molti, erroneamente, credono che io faccia parte del suo gruppo ma Azione Democratica è diversa da Vittoria democratica, che è il gruppo nato nella vecchia legislatura al consiglio comunale e al quale ho aderito. E comunque, anche se fosse, una militanza nello stesso gruppo non è un patto di sangue. Tutto cambia e si modifica, l’importante è mantenere i propri valori e i miei sono quelli del centrosinistra. Nessuno qui vuole essere il cavallo di Troia di Aiello nel PD.

 

Al momento da Zago e Lupo che risposte avete avuto?

So che dovevano riunirsi nelle scorse ore per discutere della nascita di nuovi circoli e quindi attendiamo una risposta. Se sarà positiva si arricchirà il dibattito dall’interno, sia a Vittoria che a livello regionale, altrimenti ne prenderemo atto tranquillamente e inizieremo a fare altri ragionamenti sempre comunque rimanendo fedeli all’idea che ha Fabrizio Barca del partito e della sinistra.

 

E’ alle dichiarazioni di Salvatore Di Falco che vi ha posto come condizioni quelle di fare “pubblica ammenda” e dimostrare pieno sostegno al Sindaco e all’Amministrazione Comunale come replichi?

A Di Falco non ho chiesto nulla, non è lui il mio interlocutore e non accetto questa risposta. Se però la stessa dovesse arrivare dai vertici provinciali e regionali dico solo che non possiamo smentire ciò che pensiamo. I due consiglieri comunali, Cannizzo e Carbonaro, potrebbero rientrare nel PD ma da posizioni comunque di opposizione a Nicosia come fanno al Senato Corradino Mineo e alla Camera Pippo Civati che non votano per il governo Letta. Del resto siamo in una Regione in cui il Presidente Crocetta non accetta le regole di un partito che però vuole dirigere e dove il sindaco di Vittoria fa comizi per invitare gli elettori a votare sia PD che Megafono. Io ritengo, con un pizzico di presunzione, di stare facendo un favore al PD in modo che non sia l’unico responsabile dello sfascio e della rassegnazione verso cui hanno spinto una città da sempre combattiva.

 

Parli di dibattito carente ma in realtà questo per il PD è un momento molto particolare sia a livello regionale, per la diatriba con Crocetta, che provinciale per il caos PD-Megafono-Territorio. C’era bisogno di mettere altra carne sul fuoco?

Credo che questo sia il momento in cui tutte le contraddizioni che ci sono state vengono al pettine. Ormai le correnti non si riuniscono neppure, si incontrano semplicemente i  capicorrente e risolvono le questioni. Il PD deve capire che è l’unico partito politico rimasto in Italia. I partiti che non sono partiti, come il M5S o il PDL che è un partito padronale, stanno implodendo. Ma se il PD vuole veramente cambiare l’Italia deve accettare il confronto e che qualcuno faccia autocritica.

 

Fin qui le dichiarazioni di Giuseppe Fiorellini, secondo il quale “il PD è nazionale e non di proprietà dei dirigenti del locale circolo”. Pronta, ovviamente, la replica di Salvatore Di Falco, presidente del consiglio comunale di Vittoria e segretario cittadino del Partito Democratico che Fiorellini fa chiaramente capire di voler scavalcare. “Probabilmente, se fosse arrivata una vera richiesta di rientro, avremmo subito avviato una fase di dialogo ma nel documento inviato agli On. Zago e Lupo questa segreteria del PD viene aspramente criticata, addirittura si legge che non ha agibilità politica e che non consente a chi la pensa diversamente di farsi sentire, motivi per i quali si chiede di poter aprire un altro circolo. Tutti e 5 si dichiarano sostenitori del PD ma a me non sembra proprio che lo siano visto che comunque intendono rimanere all’opposizione. E’ chiaro che non ci può proprio essere un punto di incontro a queste condizioni. Noi non chiudiamo la porta a nessuno a priori ma da parte loro non mi pare che ci sia l’intenzione di sostenere questa giunta monocolore e anche il modo in cui hanno scelto di chiedere di “rientrare” è sbagliato.

 

Ha fatto tanto discutere questa richiesta di fare pubblica ammenda. Davvero solo a queste condizioni si può aprire un canale per dialogare?

Magari l’espressione “pubblica ammenda” è eccessiva ma se riconsiderano la loro posizione (perché non possono dire di essere nel PD e poi remarci contro) noi siamo disposti ad aprire una trattativa. In caso contrario, se continuano a dire di voler aprire un circolo in antitesi con quello legittimo e in vigore o di voler continuare a fare la guerra al Sindaco, non ci sono gli estremi per poter dialogare. E stiamo così applicando la stessa regola utilizzata con gli ex alleati di governo SEL e UDC.

 

Ma ritenete che la loro sia una proposta seria o solo una provocazione?

Io temo che sia una provocazione anche perché questa operazione è stata fatta senza alcun tipo di preannuncio e poco prima dei congressi e nasconde l’esigenza di trovarsi degli spazi. Temo anche che in tutta questa vicenda ci sia il regista Aiello quindi sarà importante capire se hanno agito autonomamente e intendano prendere le distanze dal loro leader che è notoriamente contro Nicosia. Ci hanno accusato di non avere “l’agibilità politica”? Ebbene che vengano a lavorare con noi e verifichino se è davvero così. La verità è chiedono l’apertura del dialogo ma con un “atto di non dialogo”.

 

Cosa pensate esattamente? Che Aiello stia mandando avanti i suoi 5 uomini nel tentativo di rientrare lui nel PD perché è alla ricerca di una collocazione politica più forte?

Certo. Del resto prima dell’estate Aiello ci propose di accettarlo nel PD concedendo in cambio la ex sede DS di via Bixio di cui si è appropriato in maniera illegittima e che, per statuto, sarebbe dovuta passare al PD.

 

I vertici del partito che intenzioni sembrano avere?

Zago è stato corretto dicendo che non sono tesserati del PD e quindi non ci sono le premesse per un dialogo. Non sono stati buttati fuori quindi non devono rientrare, la questione è più complessa. Il Sindaco su questo non si è ancora espresso, ho deciso di incontrarlo nei prossimi giorni. Sono molto sereno, qualcuno mi ha detto di essere stato duro nella risposta ma credo solo di essermi adeguato al tono della domanda. Noi chiudiamo la porta solo a chi davvero non vuole parlare con noi ma credo sia una cosa normale che fanno tutti i partiti.