Mentre il Comune è in dissesto, il sindaco si aumenta lo stipendio?

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Nell’epoca della spending review, non tutti sono costretti a stringere la cinghia, nè hanno voglia di farlo. La Corte Costituzionale, infatti, avendo stabilito che non si applicano alle Regioni a statuto speciale le penalità previste dalla legge nazionale in caso di sforamento del Patto di Stabilità, di fatto riapre per sindaci, assessori e consiglieri comunali anche la possibilità di ripristinarsi il 100% dell’indennità, abolendo i tagli accumulati negli ultimi anni.

In un’inchiesta pubblicata oggi su Repubblica compare l’elenco dei Comuni in cui, pur trovandosi in gravi difficoltà economiche e in alcuni casi addirittura in stato di dissesto, si sta approfittando di questo “cavillo”: tra questi Bagheria, Cinisi e Capaci, dove i sindaci hanno tolto la penalità del taglio del 30 per cento dello stipendio, scattata per via dello sforamento del Patto di Stabilità nel 2012″. Basti pensare che a Bagheria la Corte dei Conti è pronta a commissariare l’ente, perchè in pre-dissesto.

Tra questi Comuni, a sorpresa, spunta anche a Ispica, dove l’Amministrazione comunale sarebbe sul punto di approvare una delibera per ripristinare l’indennità piena agli amministratori: “Ancora non ci siamo aumentati lo stipendio – spiega il sindaco Piero Rustico-, ma il prossimo mese decideremo se chiedere anche il pregresso”.