ChocoModica è costato 150 mila euro. Ma come è andato davvero?

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A metà strada tra la sagra di paese e l’evento che richiama visitatori anche da altri centri. Si è chiusa l’edizione 2013 di “ChocoModica” nella città della Contea con un bilancio in chiaroscuro. Un flop di presenze il venerdì, meglio sabato e domenica, anche se i visitatori erano per lo più siciliani. Una festa per lo più per i modicani, con qualche lamentela per la scelta di chiudere il centro già da venerdì. Presenze da fuori mordi e fuggi, ossia domenica, con la bella giornata. Inutile cercare di fare un riferimento all’evento nazionale per eccellenza, l’Eurochocolate. Perugia richiama visitatori da ogni parte d’Italia, ma anche qualcuno dall’estero, perchè il cioccolato italiano piace, anche più di quello svizzero, come recitava la pubblicità di qualche anno fa. E Modica? Il cioccolato piace, ma l’evento non “sfonda”, anche se l’organizzazione quest’anno mirava a far meglio dell’ultimo Chobarocco, nel 2011. E’ costato di più, ma i risultati non sono stati quelli sperati. Nonostante la presenza di volti noti della televisione, come il popolare giornalista della Rai che racconta spesso le “chicche” di sua Maestà britannica, l’evento non appare essere andato oltre alle edizioni degli ultimi anni. L’effetto traino di Eurochocolate non c’è più, e così ci si accontenta di fare qualcosa in più di una festa di paese. Qualche evento, tuttavia, merita una particolare nota positiva. Come la scelta della Cooperativa “Quetzal” di dar vita ad un laboratorio dei cinque sensi. Attraverso un percorso breve ma significativo, le varie fasi della lavorazione del prezioso “oro nero” sono state occasione per la riscoperta di tutti e cinque i sensi. Un’occasione, per la cooperativa di far conoscere la filosofia dei propri prodotti, biologici ed equo-solidali: buoni, quindi, per chi li consuma e per chi li produce.

Altra bella sorpresa, la presenza di Joanne Harris, alla Dolceria Bonajuto. E’ l’autrice di Chocolat, libro “gustato” da milioni di lettori in tutto il mondo.

Qualche critica alla scelta di assegnare il premio giornalistico “Pippo Tumino” al giornalista maltese Berry Duncan del “The Times of Malta” per aver scritto un articolo sul cioccolato modicano. Un passaggio sul cioccolato al “latte” fa storcere un po’ il naso, non essendo il latte tra gli ingredienti della preziosa ricetta che rende unico il cioccolato della Città della Contea.

E poi c’è la questione costi. Con una delibera di giunta si stanziano complessivamente 149.200 euro, trecento milioni di lire. Poco più di centomila euro provengono dal bilancio comunale, la restante parte da un contributo della Regione. C’è poi un’altra delibera che prevede 15.164 euro di costi per il servizio della Polizia municipale e un’altra per quasi ventimila euro per la pubblicità. Non è chiaro se queste ultime due voci siano ricomprese nei 149mila euro o se siano somme in più che porterebbero il bilancio verso i 175mila euro complessivi. In ogni caso, si tratta di somme consistenti, forse spropositate, soprattutto in relazione al risultato raggiunto.