Il Vittoria Calcio è salvo, per il momento

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Alla fine, a salvare (ma solo per poche settimane) ciò che rimane del Vittoria calcio ci hanno pensato Claudio La Mattina, Rosario Sallemi e Fabio Prelati. Nella qualità di semplici cittadini appassionati di calcio e tifosi dei colori biancorossi hanno, infatti, deciso di mettere mano al portafogli e tirare fuori le 3500 euro (a saldo della quota minima per l’iscrizione al campionato) necessarie per evitare la radiazione in arrivo nel week end. La decisione è stata ufficializzata oggi pomeriggio in conferenza stampa a Palazzo Iacono alla presenza del Sindaco Giuseppe Nicosia che, con una chiarezza estrema, ha fatto capire che non ci saranno altri contributi per la società se non quelli annuali che arrivano a fine campionato a premiare le squadre meritevoli.

“Per l’ennesima volta mi trovo costretto ad occuparmi di società sportive anche se non rientra tra i miei doveri o tra i miei compiti istituzionali e, tra l’altro, in un periodo in cui non ci sono nemmeno grandi cifre da gestire e ci sono risposte più importanti da dare alla città che non quelle relative ad una squadra che la domenica riesce a portare allo stadio appena 100 persone” ha esordito. “E tuttavia devo farlo perché si tratta di una squadra che ha una storia (sebbene non sia il Vittoria originale ma l’ex polisportiva Comiso salvata qualche anno fa ), perché da qualche mese abbiamo festeggiato i suoi 45 anni, perché comunque l’anno scorso ha fatto un buon campionato e quello di quest’anno finora non era stato da meno e naturalmente anche per omaggiare la memoria del grande Titta Cosimo”.

Nicosia ha poi annunciato di aver incontrato i dirigenti, i due fratelli D’Agosta e Giovanni Manoforte, e ha lanciato un appello alla classe imprenditoriale della città. “Se c’è qualcuno interessato a salvare la società si faccia avanti. Abbiamo davvero poco tempo – ha continuato – e francamente temo che ci siano poche chance di sopravvivenza per la nostra squadra ma l’esempio della vicina Modica, salvata in extremis, ci fa capire che fino alla fine c’è speranza.  Se qualcuno si volesse scommettere in tale impresa troverà negli amministratori delle persone pronte ad ascoltare e a fare il possibile ma non chiedetemi soldi. E’ una vicenda dolorosa, soprattutto per chi ha vissuto gli anni d’oro della serie C, ma non posso e non intendo fare altro”.

A spiegare, nel dettaglio, la situazione ci ha poi pensato Claudio La Mattina che ha specificato come le 3500 euro siano comunque un prestito per dare ossigeno alla società e permetterle di arrivare fino al 5 gennaio, data nella quale è previsto il pagamento alla Lega Nazionale Dilettanti della quota relativa al saldo e che ammonta a 4173 euro. “Speriamo, per quel giorno, di non ritrovarci al punto di partenza” ha detto. “Io ho visto le carte e so che la situazione debitoria è difficile ma non insanabile”.

I problemi, dunque, non sono risolti ma solo rimandati. Ma intanto a Vittoria ormai non ci sono più nemmeno i giocatori. La palla passa ora ai fratelli Luca e Danilo D’Agosta e al presidente Giovanni Manoforte. Saranno loro a decidere se mandare, sabato, gli juniores sul campo del Mazzarrà o se incassare un altro sonoro 3-0 a tavolino come domenica scorsa contro lo Scordia, uniti alle 500 euro di ammenda e ad un punto di penalità.