37 “occhi” puntati sulle scuole della città

1

La decisione è stata annunciata nel corso di un incontro che il sindaco ha avuto nei giorni scorsi con docenti e genitori dell’istituto privato “Il Pesciolino Rosso”: il sindaco di Modica Ignazio Abbate si è impegnato a riservare 37 telecamere, tra quelle previste nel progetto di videosorveglianza della città, per tenere al sicuro gli istituti scolastici.

L’istituto in questione è stato colpito più volte negli ultimi tempi da episodi spiacevoli. L’ultimo, in ordine di tempo, si è verificato il 7 gennaio scorso: al ritorno dalle vacanze natalizie, le mura esterne della scuola sono state trovate imbrattate da scritte ingiuriose. La stessa scuola era quella che aveva affittato il Cinema Aurora per la recita scolastica, pochi giorni prima di Natale, quando fu lanciato l’allarme bomba che ne rese necessaria l’evacuazione.

Ma anche le scuole pubbliche non sono state, ultimamente, immuni da attacchi: dapprima al plesso Denaro Papa dell’Istituto Raffaele Poidomani è stato rubato del materiale informatico, poi all’Istituto Santa Marta sono stati fatti trovare i cancelli sigillati con la colla. “Atti vandalici, intimidatori, meschini – li hanno definiti i genitori dei bambini -, che mettono a repentaglio la serenità dei bambini, dei genitori, dei docenti”.

Da qui, l’idea della direzione del Pesciolino Rosso di lanciare il progetto “Vigilare educando” e di coinvolgere gli altri istituti scolastici e l’Amministrazione comunale. E da qui, l’incontro con il sindaco: “Abbiamo chiesto e ottenuto, con grande sensibilità da parte del primo cittadino – afferma Alessia Sudano, una delle mamme dei piccoli alunni del Pesciolino Rosso – l’installazione di 37 telecamere per vigilare sulla sicurezza dei minori degli istituti del modicano. Il primo cittadino ha affermato a chiare lettere di sentirsi indignato per quanto accaduto e di voler porre tempestivo rimedio alle sollecite denunce ed osservazioni dei genitori preoccupati dei vari episodi”.

Anche se non si hanno ancora certezze sui tempi dell’attivazione della videosorveglianza in città, l’impegno del sindaco ha rincuorato docenti e genitori: “Siamo soddisfatti – aggiunge la Sudano – per la prospettiva di riportare grande serenità alle famiglie e nel quotidiano dei piccoli alunni del comprensorio modicano. Serve denunciare e fare conoscere i fatti all’opinione pubblica potere poi costruire un muro ideologico contro l’indifferenza. Noi abbiamo apposto un piccolo tassello e grazie all’intervento del primo cittadino crediamo ci siano le basi per costruire un muro di civiltà: questo muro diverrà una regola, e la regola è diritto allo studio e diritto alla serenità”.

La scuola ha comunque presentato istanza anche al Prefetto, affinché l’argomento venga discusso in sede di Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza.