Sequestra i responsabili del centro di accoglienza per estorcere denaro, arrestato un pakistano

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Un pakistano di 31 anni, Muhammad Awais, senza fissa dimora e domiciliato al Centro S.G. Battista Progetto S.P.R.A.R di Contrada Serra Carcara di Comiso, è stato arrestato dagli uomini di questo Commissariato per il reato di sequestro di persona a scopo di estorsione e minacce.

A chiamare il 113 nel primo pomeriggio di ieri il personale dello stesso centro che riferiva come l’uomo, al termine di una accesa discussione, aveva bloccato una dipendente in ufficio e la minacciava. Pochi istanti dopo una Volante è giunta sul posto e notava un cittadino extracomunitario che, alla vista dei poliziotti in servizio, usciva dagli uffici del centro. Dietro di lui alcuni dipendenti  che fino a quel momento erano stati costretti a rimanere bloccati dentro, alla mercé dell’uomo.

Awais è stato quindi fermato, identificato e condotto in Commissariato.

Secondo quanto riferito dalla vice-responsabile dello stesso centro l’uomo faceva parte di un progetto detto “straordinari” nel quale i cittadini extracomunitari hanno la possibilità di essere ospitati nei centri di accoglienza per sei mesi.

Al termine di questo periodo gli stessi ospiti ricevono un contributo economico di uscita. I sei mesi di Awais erano scaduti il 31 dicembre scorso, ma lo stesso si era rifiutato di andarsene e, nonostante non potesse essere più accolto nella struttura, grazie alla complicità degli altri ospiti continuava a soggiornare abusivamente al Centro e non aveva intenzione di andarsene.

Nel corso dell’ultima discussione con i responsabili avvenuta ieri in tarda mattinata Aiwas, che aveva in passato rinunciato al contributo di 550 euro, aveva preteso, per lasciare la struttura, non solo il compenso economico a cui aveva rinunciato a dicembre, ma anche una ulteriore quantità di denaro, chiedendo testualmente “molti soldi” ed affermando che non sarebbe andato via e non li avrebbe liberati se non avesse ottenuto quanto preteso.

Dopo varie discussioni con i presenti, che tentavano di spiegargli i suoi diritti, l’uomo, secondo quanto riferito dalla vice-responsabile, ha minacciato gli astanti, affermando che se non lo avessero accontentato sarebbe finita peggio di quando un altro ospite, nel dicembre scorso, aveva provocato danni alla struttura, incendiandola.

A quel punto, ricostruito l’accaduto, l’uomo è stato arrestato per sequestro di persona a scopo di estorsione e minacce ed è stato condotto in carcere  disposizione dell’AG procedente.