Nino Minardo prende le distanze da NCD: “Spiace che abbia approvato questa riforma”

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La legge approvata all’Ars è confusa e improvvisata e non  rispecchia assolutamente i veri motivi per cui avrebbero dovuto essere abolite le province: il risparmio. Sono certo che ciò poteva essere perseguito senza ricorrere a tanto sconvolgimento.

 Mi spiace aver assistito in questi giorni ad un dibattito in Aula dove lo stesso Ncd, dopo aver criticato coerentemente questa “riforma” abbia poi deciso di approvarla rischiando di apparire appiattito a Palermo come a Roma ad una politica di sinistra.

I liberi consorzi così come sono stati organizzati non hanno né forma e né sostanza, senza un piano concreto di risparmio. La cosa di cui si è certi è che i commissari rimarranno ancora un bel po’ di tempo, il commissariamento alla provincia regionale di Ragusa raggiungerà la durata di una legislatura; e poi quali le funzioni e le competenze dei liberi consorzi ed il personale dipendente delle province dove sarà destinato? Dubbi e perplessità che confermano l’approssimazione della legge  che così come strutturata penalizza fortemente tanti comuni che hanno la loro storia ed identità  E’ importante, nelle more delle prossime scelte riguardo l’organizzazione dei nuovi organismi che si ascoltino i territori e che i sindaci alzino la voce, per non ritrovare comuni ad avere un ruolo di hinterland, piuttosto che quello di capofila. In provincia di Ragusa va sfruttata l’occasione per rispettare la vocazione e la storia delle singole città. Accanto ad una Ragusa capofila del consorzio Ibleo, ad una Vittoria che da Gela a Comiso rappresenti il volano di sviluppo per un area nella quale la fascia trasformata e l’agricoltura siano elemento di aggregazione storica ed economica, Modica può e deve essere capofila del Consorzio del Sudest, da Avola a Noto, da Scicli ad Ispica, da Pozzallo a Rosolini, l’anima del riconoscimento UNESCO legato al Val di Noto ed al suo barocco può diventare, oltre che meta turistica d’eccellenza, anche momento di sintesi geografica e amministrativa attorno a quella che fu l’antica capitale della Contea.

 

On. Nino Minardo