La “Scuola della decrescita” riflette sui beni comuni

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In un momento storico in cui si registra l’incapacità a cogliere l’essenza dei beni e delle risorse, al di là delle valutazioni di mercato, c’è chi vuole ripensare non solo il concetto ma anche l’utilizzo dei beni comuni. Ad affrontare questo argomento sono stati i ragazzi della “Scuola della Decrescita” che stamani in conferenza stampa a Ragusa hanno presentato il convegno in programma il 3 aprile alle 17 nell’auditorium di Santa Teresa a Ibla. A relazionare, in quella sede, sarà il prof. Ugo Mattei, giurista e redattore del referendum abrogativo contro la privatizzazione dell’acqua. Come tema del convegno è stato scelto “I Beni Comuni: Ripensare la Collettività nell’era del Mercato”.
Le domande ricorrenti – è stato spiegato stamani in conferenza stampa – sono cosa siano i beni comuni e quale l’utilizzo che se ne deve fare. Di beni comuni si è parlato durante le campagne contro la privatizzazione dell’acqua, in vista dei Referendum del 2011. La stessa formula, in un contesto radicalmente diverso, torna a presentarsi legandosi ad entità non tangibili, quali la salute, la conoscenza, l’arte e persino internet. Ed anche di questo si parlerà giovedi con il prof. Mattei, come anticipato dai ragazzi della Scuola della Decrescita.