“Il vero animale sei tu”. Iniziative spontanee contro “padroni” incivili

1
cartello cani

In molte città italiane spuntano comitati cittadini appositi, a Napoli si cerca di indagare addirittura tramite il riscontro del DNA. E a Ragusa? Proprio in queste ultime ore la guerra contro i proprietari di cani, quelli incivili e sporcaccioni, assume caratteristiche diverse.

A distanza di qualche giorno infatti due inconsuete iniziative caratterizzano alcune vie del centro cittadino. Si tratta di due gesti spontanei, a cura dei residenti di Ibla e del quartiere centrale di Ragusa superiore. Nati per cercare di contrastare la vecchia, sgradevole e purtroppo mai tramontata usanza di quei proprietari di cani che, in barba alle disposizioni legislative, al buon senso ed al rispetto delle normali regole del vivere comune, non si preoccupano di ripulire i bisogni dei propri amici a quattro zampe.

Lungo corso Don Minzoni a Ibla sono apparsi cartelli dettati dalla forte disapprovazione dei residenti, i quali lamentano di aver segnalato molte volte ed invano il problema ed esasperati scrivono: “Il vero animale sei tu. Raccogli la cacca dei tuoi cani”.

All’imbocco del ponte Padre Scopetta, quartiere Cappuccini, lunedì mattina qualcuno ha voluto lanciare un messaggio più costruttivo. Sono stati affissi due cartelli, sui quali non c’è alcun logo riferibile ad una associazione animalista o altro, dove appare la scritta “Se hai dimenticato il sacchetto per la pupù, prendilo qui”. Sotto si trova una retina con tanto di sacchetti opportunamente piegati ed assicurati contro eventuali folate di vento. Nessuno però sa a chi appartenga l’iniziativa, né l’amministrazione comunale, né le associazioni di tutela animali, né i commercianti o residenti della zona. Tutti però plaudono all’idea, concordi nel ribadire che la poca civiltà di qualche ragusano rappresenta comunque una questione sentita ma ancora poco affrontata dagli organi competenti.

L’anonimo cittadino ha voluto poi completare l’indicazione apparsa sui cartelli specificando che il sacchetto, una volta usato, non va lanciato dal ponte. In certi casi non si sa mai!