Migranti: 200 dollari per un salvagente. Arrestato un presunto scafista

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In meno di 24 ore, la polzia giudiziaria ha arrestato il presunto scafista tunisino dello sbarco avvenuto domenica 1 giugno, al porto di Pozzallo. Anche in queso caso lo scafista ha confessato dicendo “L’organizzatore mi ha proposto dapprima uno sconto e successivamente di pagarmi a viaggio ultimato 1500 dollari, se avessi condotto il peschereccio”.

Drammatico come sempre, il racconto delle vittime: “Durante tutto il viaggio non ci hanno dato da mangiare, né da bere. Infatti i bambini sono arrivati in condizioni pietose, così anche le donne, qualcuna in stato interessante che si sentiva male”.
I conti dell’ultimo sbarco sono presto fatti: 266 migranti x 1.500 fruttano all’organizzazione 399.000 dollari. Mentre, per chi voleva, il giubbotto salvagente era un optional da pagare a caro prezzo: 200 dollari.

Sale dunque a 51 il numero degli scafisti arrestati nel 2014. Ora, il presunto scafista, così come tutti gli altri, ora deve rispondere di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina per aver condotto dalla Libia all’Italia 266 immigrati proveneitni dalla Siria.

A oggi, sono approdati in Sicilia più di 3500 migranti, andando oltre ( e siamo solo ai primi cinque mesi dell’anno) il record di 43.000 arrivi di tutto il 2013.
Intanto, 250 migranti sono stati già trasferiti a Trapani e 160 a Messina a bordo di pullman, mentre quelli rimasti a Ragusa sono stati trasferita in contrada Cifali a Comiso ed al CPA di Pozzallo.

Le indagini sono state condotte per tutta la notte, già ieri sono stati 5 gli scafisti arrestati per lo sbarco di sabato mattina, tutti si trovano rinchiusi nel carcere di Ragusa a siposizione dell’autorità giudiziaria. Gli investigatori dicono: “Siamo pronti ad affrontare ogni tipologia di emergenza, ma che sia chiaro che la Polizia Giudiziaria non arretrerà di un millimetro rispetto alla determinazione di eludere le leggi da parte degli scafisti”.