Un regolamento per le slot machine. Anche Ragusa lo vuole

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Immagine di repertorio

In altri Comuni d’Italia lo hanno già fatto: ora anche quello di Ragusa vuole intervenire per regolamentare dall’alto la materia delle slot machine, stabilendo il dove, il come e il quando. Se ne è discusso ieri pomeriggio in Consiglio comunale, sulla proposta di un atto di indirizzo di cui primo firmatario è il consigliere del Movimento 5 Stelle Mirella Castro.

Ecco il suo comunicato stampa:

L’amministrazione pubblica deve svolgere un ruolo di primo piano per fare in modo di arginare un problema di natura sociale, qual è quello della dipendenza patologica dal gioco: è questo il senso dell’atto di indirizzo proposto ieri in Consiglio comunale dal Gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle per l’istituzione di un regolamento comunale sull’installazione d Slot e Vtl, anche alla luce del fatto che il numero di queste macchinette è aumentato notevolmente sul nostro territorio e che appare necessario disciplinare la loro collocazione.
Le considerazioni che ci hanno spinti a questa proposta, muovono dalla consapevolezza che il fenomeno del gioco d’azzardo sta assumendo una dimensione sempre più vasta, interessando anche le fasce economicamente più deboli della popolazione, portando a volte i giocatori e le loro famiglie verso derive sociali preoccupanti. Già altri Comuni, infatti, hanno posto di limiti all’apertura di nuove sale da gioco, regolamentando anche la loro collocazione, in modo da prevedere una distanza minima (es. 300 metri) da istituti scolastici, impianti sportivi, centri giovanili, strutture operanti in ambito sanitario o socio assistenziale.
Non si tratta dunque certo di proibire il gioco, ma di tutelare i giocatori affinché non restino vittime della chimera delle grosse vincite.
Per questo il Comune deve intervenire sul regolamento edilizio al fine di obbligare i gestori degli esercizi commerciali al cui interno sono installate queste apparecchiature, a delimitare gli spazi, a rispettarne le dimensioni, a prevedere una videosorveglianza a circuito chiuso, alla qualificazione del personale addetto attraverso corsi di formazione certificati dal Comune, al rispetto del divieto di utilizzo delle macchinette per i minori di 18 anni, all’esposizione del decalogo del buon giocatore e del materiale informativo sul gioco problematico secondo le indicazioni fornite dall’A.A.M.S, ecc.. Sarà poi cura del Comune istituire un gruppo di esperti con il compito di verificare semestralmente l’implementazione delle nuove regole di condotta e, nel caso, di accompagnare i gestori in un percorso di aggiornamento.
Quanto alle sanzioni, si propone che il Comune si impegni ad applicare rigorosamente quanto previsto dalla legge, monitorando la non conformità dei locali, fino ad applicare la misura della revoca della licenza nel caso in cui nel locale venga trovato un minorenne intento al gioco. Si ritiene inoltre opportuno che sul sito web del Comune venga pubblicizzato il comportamento virtuoso di quei locali che decidono di non installare o di rimuovere questi apparecchi.