Piccitto spiega come si è risolta la questione dei netturbini a Ragusa. In streaming

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Nessuna dimissione né ritiro in autotutela da parte del sindaco, il quale stamane in conferenza stampa a Palazzo dell’Aquila ha inteso replicare circa la questione bando per la gestione dei rifiuti, che potrebbe affidare il servizio a partire dal prossimo 1 luglio.
Affiancato dal vicesindaco Massimo Iannucci ed in diretta streaming, Federico Piccitto ha esposto le ragioni dell’Amministrazione cominciando con il non giudicare una vittoria politica delle opposizioni la svolta relativa alla situazione occupazionale dei 12 dipendenti della ditta Busso (fino a ieri incatenati in aula consiliare). “Si è trattata di una mediazione a seguito del tavolo convocato nel corso della giornata di mercoledì dal prefetto di Ragusa Annunziato Vardè” ha affermato “un gesto responsabile che mira a venire incontro alle richieste di Sua Eccellenza ed a scongiurare ulteriori disordini e scioperi”.

Una soluzione che garantirà ai 12 lavoratori dell’allegato C, quelli assunti dalla ditta Busso unilateralmente, la possibilità di un part-time, ma a quale costo? “Sei copriranno i posti resi vacanti da tre pensionamenti” ha spiegato “per gli altri il Comune prevederà dei servizi extra al capitolato previsto”. Una scelta che graverà sulle casse comunali di circa 50-60mila euro e che in un certo senso smentisce anche la volontà del gruppo consiliare del Movimento cinque stelle che si era espresso chiaramente contro una soluzione che aggravasse i costi del servizio.
Per il resto il primo cittadino ha sottolineato di ritenere il bando perfettamente legittimo e comunque di attendere con serenità il giudizio di un organo terzo, il TAR. “Se si ravvisassero delle osservazioni procederemo come ogni ente amministrativo fa in questi casi”.

Nel corso della conferenza stampa Piccitto ha anche risposto alle accuse di illegittimità sollevate dai consiglieri di opposizione, ad eccezione del Pd, sottolineando come l’atto sia stato regolarmente pubblicato sulla Gazzetta ufficiale siciliana, come previsto dalla legge, e come già nel 2007, nel bando che sancì il passaggio dall’Iblea Ambiente alla nuova ditta affidataria del servizio di Igiene ambientale, la passata Amministrazione avesse indicato nominalmente i dipendenti. “Una formula per tutelare al meglio i lavoratori” ha rilevato “e non certo una scelta sprovveduta o contorta come hanno più volte sottolineato”. Il sindaco poi smentisce i ricorsi da parte di cinque ditte e spiega come l’arrivo presso gli uffici di numerose osservazioni sia una prassi normale, soprattutto quando si ha a che fare con un bando di tale importanza.

“Da più parti sulla questione si è deciso di non fare chiarezza e di buttare tutto in caciara” ha aggiunto “forse perché è forte l’interesse affinché nulla cambi. Un tipo di atteggiamento che non ha favorito il dialogo e che ha bloccato di fatto l’azione amministrativa dell’Ente alle prese con il Piano Triennale ed il Bilancio. Si continua a parlare di accordi sottobanco oppure a tingere scenari apocalittici in ogni atto che facciamo”, ha concluso Piccitto “mentre, nello specifico, stiamo andando avanti con un bando che tutelerà l’intera forza lavoro attualmente impegnata nel servizio di raccolta rifiuti e che intende migliorare l’intero meccanismo in attesa del bando settennale”.