Arte al bicchiere: i dipinti col Nero d’Avola da Modica al Ticino Wine

3

La tappa modicana nella Galleria Dir’Arte di Francesco Di Rosolini, gli ha portato così fortuna che ora Miky Degni è in procinto di partire per Lugano, dove porterà i suoi “Dipinti Ubriachi” a Ticino Wine.
La mostra modicana, inaugurata lo scorso 12 agosto, ha ricevuto un notevole apprezzamento da parte del pubblico, che ha colto fino in fondo le intenzioni di questo progetto artistico, originale per la tecnica più che per i temi: tutte le opere, prevalentemente realizzate su piccoli formati A4, sono state dipinte con il Nero D’Avola.

“Un modo per riaffermare il mio legame con questo territorio e il mio desiderio di mettervi radici, penetrandovi sempre meglio e stringendo rapporti sempre più stretti”, ha spiegato l’artista, che da qualche anno ha preso casa a Modica e per la sua produzione fa spola tra qui e Milano, anche se questa è la sua prima personale nella sua nuova città d’adozione: “Ho sempre amato colori e sapori del sud e ho scelto l’atmosfera di Modica per trasformare il vino in arte, sperimentando le varietà cromatiche del Nero D’avola”.

Dato che a molti l’uso di questa tecnica ha suscitato una facilmente comprensibile incredulità, la sera dell’inaugurazione un’opera è stata realizzata in estemporanea, come omaggio a Modica: “La felicità sta nel vino e nell’amore”, ci ha scritto sopra Degni, tra le palme del centro storico. “Mi piace” conferma “buttar giù delle frasi nel disegno, di getto e senza pensarci troppo. Anche i miei dipinti sono un po’ così, come pensieri fulminei gettati sulla carta”.

ra Miky Degni è in procinto di partire per Lugano, dove porterà i suoi "Dipinti Ubriachi" a Ticino Wine
La mostra di Miky Degni è in procinto di partire per Lugano, dove porterà i suoi “Dipinti Ubriachi” a Ticino Wine

Pensieri che lasciano grandi spazi ai sentimenti, ma nei quali si intrufola sempre una punta di benigna ironia, come nell’opera “What is twitter” o “Lo strabismo Di Vino”. Con un escamotage semplice quanto efficace, Degni ha preso cinque fondi di calice e li ha messi insieme come anelli olimpici: così è nata “Olimpic Wine”, tra le opere più apprezzate di tutta la mostra. “In verità è molto facile” racconta Degni “perché il vino si può usare esattamente come un acquerello: l’avrete sperimentato anche voi, se qualche volta vi siete sporcati col vino, quante difficoltà si hanno per mandarlo via. Il 98% del dipinto è vino, che ne caratterizza il colore, pur tra mille sfumature: per il resto c’è solo, a volte, un lieve tratto di matita, per definire i contorni”.

L’opera realizzata in estemporanea da Miky Degni verrà adesso estratta a sorte tra tutti coloro che hanno visitato la mostra in questi giorni e a cui è stato relegato il biglietto offerto dalla Galleria Dir’arte.
I lavori di Degni denotano chiare contaminazioni derivanti dalla pittura tradizionale e dal design, mondo dal quale proviene, ed è volto a “superare le barriere imposte dal mercato”. Lui è un professionista della comunicazione con agenzia nel quartiere Ticinese, uno dei cuori della creatività meneghina, e pittore con opere selezionate anche per la Biennale di Venezia dell’anno scorso.

Ed è proprio dalla fusione di queste multiformi attività e di un naturale spirito da sperimentatore che sono nate le particolari opere esposte a Modica in questi giorni: “Quando i clienti me lo consentono cerco di proporre loro dei canali di comunicazione meno tradizionali” spiega Degni “sfruttando l’arte come mezzo di trasmissione del messaggio.
I dipinti ubriachi, ad esempio, sono nati in origine per un lavoro realizzato per un’azienda vinicola”.
E così hanno preso vita circa una quarantina di tele, realizzate tra il 2008 e il 2011 e con soggetti che svariano dai paesaggi ai ritratti fino al figurativo.