Denaro balla da solo. Ecco i 7 nomi della segreteria del PD provinciale

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Giovanni Denaro va dritto per la sua strada e lascia gli altri andare per la loro, provando – dal suo punto di vista – a mettere la parola fine a mesi e mesi di litigi, non certo con il tentativo di ricomporre le fratture quanto piuttosto confermando la semplice volontà di “ignorare” i dissidenti e le loro ragioni.

Il segretario provinciale del Partito Democratico questa mattina ha presentato la sua nuova segreteria, composta da 7 fedelissimi: la ragusana Angela Barone e il comisano Biagio Taranto, segretario dei Giovani Democratici, come vice, Angelo Fraschilla come tesoriere, e poi Gaetano Gaglio, Valentina Spata, Claudia Miccichè, Mattia Moltisanti. Una segreteria che sintetizza l’asse tra Vittoria, Comiso, Santa Croce Camerina e il secondo circolo di Ragusa, che al momento sostiene Giovanni Denaro. “Siamo la maggioranza, anche se qualcuno pensa il contrario. Se ne facciano una ragione“, ha tagliato corto Valentina Spata, civatiana, esponente del secondo circolo di Ragusa e questa mattina al fianco del segretario.

IMG_0621-0.JPGMa, proprio a proposito di numeri, certo non si può dimenticare che l’ufficializzazione della nuova composizione della segreteria, a cui Denaro è arrivato oggi, discende direttamente da quanto è accaduto in occasione dell’ultima assemblea provinciale: sull’elezione a presidente del partito del sindaco di Giarratana Bartolo Giaquinta pesa ancora il ricorso contro la legittimità dei lavori, proprio perché la maggior parte dei componenti dell’assemblea a quella convocazione aveva scelto di non presentarsi nemmeno.

Quell’episodio, le dimissioni di Mario D’Asta da vicesegretario e la presa di posizione di ben dieci segretari di circoli territoriali contro Denaro, hanno delineato quella che ancor oggi appare come una frattura insanabile all’interno del Pd provinciale, che certo Denaro non potrà pensare di risolvere limitandosi ad ignorarla: “Ma” ha risposto stamattina alle domande dei giornalisti in proposito “gli altri non possono fare il gioco dell’eterna polemica, salvo poi accusarmi di immobilismo. A questo non ci sto: e siccome è proprio l’immobilismo che non possiamo permetterci, io vado avanti. Se la commissione regionale del Pd ci convocherà a proposito del ricorso, io sono qui e pronto a rispondere con la mia versione dei fatti. Per il resto, a me interessa fare il segretario di un partito che lavora e non solo un partito che litiga”.

Nel suo orizzonte programmatico, Denaro vede a breve termine iniziative sull’agricoltura, l’immigrazione, l’università, persino una “Festa dell’unità” ai Giardini Iblei. “E ringrazio” ha concluso Denaro “chi lavorerà con noi e chi anche stamattina è presente per certificare la propria vicinanza alla mia segreteria”.
C’erano, infatti, il sindaco di Vittoria Giuseppe Nicosia, il sindaco di Comiso Filippo Spataro e il presidente del consiglio Gigi Bellassai, il deputato regionale Pippo Digiacomo.

Anche se, mai come in questo caso, è il lungo elenco delle assenze a lasciar facilmente intendere che sulle vicende interne al PD provinciale sia tutt’altro che scritta la parola “fine”.