416 iscritti per 230 posti. Perché la Facoltà di Lingue a Ibla piace

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416 gli iscritti per 230 posti disponibili. Questi i numeri, testimoniati anche dalle foto, del test di ingresso al primo anno della Facoltà di Lingue e letterature straniere di Ragusa Ibla.

Un esame a risposta multipla che si è tenuto martedì 9, nel pomeriggio, presso i locali della Scuola dello Sport di via Magna Grecia.
Letteratura italiana, inglese, cultura generale le principali materie presenti nelle domande formulate attraverso il ricorso della Facoltà ad una azienda milanese specializzata.

Il notevole numero di adesioni conferma l’ottimo riscontro dell’offerta universitaria ragusana sui diplomati siciliani e stranieri, nonostante il costante clima di incertezza che regna attorno alla Struttura didattica speciale. “Lo scorso anno”, sottolinea il professor Santo Burgio, responsabile della Commissione vigilanza ai test “a provare sono stati poco più di 390 candidati. L’aver superato la soglia dei 400 ci sembra un traguardo significativo. La struttura didattica di Ragusa Ibla ha dimostrato di saper ottimizzare le risorse a propria disposizione, lo scorso anno abbiamo raddoppiato le postazioni dei laboratori utilizzando le aule presso il Distretto, dove prima era dislocata la Facoltà di Scienze tropicali e sub tropicali, e utilizzato al meglio le strutture all’interno del complesso di Santa Teresa in modo da garantire i giusti spazi per le lezioni, i lettorati e i laboratori.
Questo ci ha permesso di programmare un orario più elastico, con una logistica più accessibile agli studenti. Se ci sono percezioni di difficoltà quindi”, sottolinea il professore Burgio: “queste riguardano la gestione del Consorzio universitario e non certo la parte didattica”.

La lista degli ammessi all’anno accademico 2014-2015 sarà resa nota probabilmente entro due settimane, in contemporanea coi risultati della Facoltà di Lingue di Catania.
I 230 meritevoli inizieranno il primo semestre giorno 11 ottobre. Avranno tempo fino al 31 dello stesso mese per programmare il piano di studi ed in particolar modo la scelta delle lingue da inserire.
“Lo scorso anno oltre all’inglese”, conclude il professor Burgio: “gli studenti del primo anno in gran maggioranza hanno scelto come seconda lingua il cinese. Un chiaro segnale della prospettiva che può garantire questa facoltà. Altre lingue gettonate l’arabo e lo spagnolo. Novità di quest’anno la possibilità di scegliere anche il portoghese. Una cattedra, se si raggiunge il numero di studenti, potrebbe partire già da novembre”.