Giù le mani da Montalbano. Ma i sindaci iblei vanno in ordine sparso

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“Se la Regione chiude le porte a Montalbano, come potrebbe fare ad aprirgliele, da solo, un Comune come il nostro, dove stiamo lottando ogni giorno per evitare il dissesto finanziario?”.
Il sindaco di Scicli Franco Susino, che ad ogni ciclo di riprese della fiction più amata d’Italia accetta volentieri di traslocare dalla sua stanza per prestarla al Questore di Montelusa, appare disarmato di fronte alla prospettiva di veder andar via quello che è stato fino ad oggi il primo e più efficace “spot” sulle suggestioni barocche della sua città e dell’intero Val di Noto.

Susino aveva perso le speranze, sentendo Rosario Crocetta che ieri, ben lungi dal prendere impegni in favore della produzione, si era lanciato nel rivendicare i 25 milioni di euro che la Rai deve alla Regione siciliana per il contenzioso per la fiction Agrodolce, salvo poi affrettarsi a far pace con Carlo degli Esposti: “Ma è da lì, dalla Regione”, commenta appunto il sindaco di Scicli: “che deve partire l’iniziativa per trattenere qui le riprese di Montalbano: diversamente, non potremmo competere con eventuali proposte da parte della Regione Puglia. Tanto più che noi enti locali non siamo stati coinvolti in alcun modo in questa discussione e per noi questo annuncio è stato un fulmine a ciel sereno, sempre che non si tratti solo di un modo per alzare la posta. Una situazione spiacevole e, per noi, davvero balorda: abbiamo comunque avviato una prima discussione tra sindaci, per verificare tutte le possibilità. L’ideale sarebbe attivare un coordinamento, evitando che ogni singolo Comune si esponga da solo a fare una propria proposta, addirittura promettendo di destinare cifre, senza nemmeno sentire gli altri”.

Così ha fatto, invece, il sindaco di Vittoria Giuseppe Nicosia, che ha scritto una lettera al presidente Crocetta per invitarlo ad individuare una soluzione: “Il nostro Comune” ha annunciato Nicosia nella lettera “sosterrà la produzione con un contributo di 70 mila euro per le riprese effettuate in città. Ed è nostra intenzione conferire la cittadinanza onoraria al regista, Alberto Sironi. Altro che l’invito della Stancheris a partecipare ai bandi! Non si tratta così la produzione di una serie televisiva conosciuta in tutto il mondo”.

Mentre il Comune di Ragusa aveva già annunciato nei giorni l’idea di destinare parte della tassa di soggiorno alla realizzazione della fiction, pur di non fare scappare Montalbano, il sindaco di Modica Ignazio Abbate promette servizi: “Tutti i palazzi comunali sono a disposizione della produzione, con cui abbiamo già avuto contatti che approfondiremo nei prossimi giorni. Oltre al fatto che possiamo aprire le location più belle della città di Modica, dal Castello dei Conti al Teatro Garibaldi, senza che la troupe abbia esigenza di spostarsi da lì durante il periodo necessario alle riprese, abbiamo coinvolto le aziende private modicane, che si metteranno a disposizione per altri servizi, a cominciare dal catering“.

LE MOSSE DI CROCETTA
Un ddl per il “Caso Montalbano”. Lo annuncia in una nota il presidente della Regione, Rosario Crocetta che ha convocato un incontro – con lo staff della presidenza, della segreteria generale, gli assessori al Turismo e all’Economia e i rispettivi staff, l’ufficio legislativo e legale della Regione – “per strutturare un ddl da proporre immediatamente alle commissioni competenti e all’Aula, che tuteli la produzione “Montalbano”, la faccia rimanere in Sicilia e con essa tutte quelle produzioni strutturate in Sicilia che abbiano carattere ciclico e continuativo.
“In particolare” si legge nella nota diffusa sulla sua pagina Facebook – saranno attenzionate quelle produzioni che oltre a valorizzare i luoghi della Sicilia, ne esaltino la cultura della legalità, della trasparenza e abbiano un forte valore artistico e culturale. Gli strumenti tradizionali dei bandi generici sul cinema, mal si conciliano con le esigenze a tutela del patrimonio culturale che rappresenta per la Sicilia la produzione di Montalbano, ormai conosciuta in tutto il mondo, e che viene ripetuta da anni senza mai avere avuto alcun supporto finanziario pubblico. Non possiamo assolutamente rischiare di perdere tale patrimonio e – conclude Crocetta – faremo immediatamente la nostra parte”.
Il presidente ha assicurato che la Regione farà immediatamente la propria parte.