“Dare pane agli affamati per fare luce nelle tenebre”: inaugurata la mensa Caritas

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Il Ristoro di San Francesco, di Ragusa, inaugurato oggi dal vescovo Paolo Urso

Se offrirai il pane all’affamato, se sazierai chi è digiuno, allora brillerà fra le tenebre la tua luce, la tua tenebra sarà come il meriggio”.
Con queste parole del profeta Isaia (capitolo 58), è iniziata la breve preghiera di inaugurazione del “Ristoro San Francesco”, la mensa voluta dalla Caritas nei locali messi a disposizione dalle suore Cappuccine dell’Immacolata di Lourdes in via Giambattista Odierna, al civico 389.

“Ci sono parole della Bibbia che bruciano come fuoco” ha aggiunto il vescovo Paolo Urso. “E quella che abbiamo appena letto è una di queste. Tu vuoi luce? Allora devi aprire il tuo cuore a chi è in difficoltà. Devi dare il pane all’affamato, solo allora brillerà la tua luce tra le tenebre”.
Il vescovo Urso ha chiarito il significato di quest’iniziativa, che è la prima nel suo genere in città, anche se già associazioni come Meccamelchita e Vocri hanno dato vita a servizi di accoglienza concreti. “Generosità e massimo rispetto siano i criteri che devono ispirare quest’opera” ha detto il vescovo. “Bisogna essere attenti a cogliere il grido di aiuto che ci proviene da chiunque. Noi vogliamo servire tutti: credenti, atei. Noi non guardiamo alla religione, ma all’uomo e alla donna. Sono per noi un fratello e una sorella che ci interpellano. Il nostro è un servizio di speranza, perchè nel cuore degli uomini ci sia maggiore serenità”.

È toccato poi a Domenico Leggio, direttore della Caritas, fare il proprio intervento. Ha chiarito che si tratta di un servizio nuovo e “intelligente”, perchè coglie le necessità e cerca di dare risposte adeguate, ovviamente nel limite del possibile. “Un servizio per ridare speranza”, ha detto. “Chi ha un’abitazione accogliente, potrà prendere qui il pasto per il pranzo o per la cena e consumarlo a casa. Chi invece non ha magari una casa calda, potrà venire a mangiare qui”. Ha poi ringraziato il questore, Giuseppe Gammino, presente all’inaugurazione insieme ad altre autorità tra cui il deputato Nello Dipasquale. La Polizia, infatti, ha raccolto dei fondi per sistemare la struttura.

Infine suor Ausilia Maniscalco, Madre Generale delle Suore Cappuccine dell’Immacolata di Lourdes, ha detto: “Quando il vescovo ci ha proposto di creare in questi locali una mensa abbiamo subito colto la palla al balzo. Un’occasione per essere un segno concreto per coloro i quali hanno magari perso il lavoro e con esso la dignità. Sono certa che sarà anche un’occasione per estendere il bene a macchia d’olio in questa città”.

Sono già trenta i volontari che domani s’incontreranno per definire i dettagli. Poi l’avvio del servizio. Per il momento tre volte a settimana. Si pensa due volte a pranzo e una volta per cena.
Poco meno di una decina di cuochi ha già risposto all’appello per mettere a disposizione qualche ora del proprio tempo per confezionare i pasti.
In questo contesto sarà prezioso l’intervento dei Centri d’ascolto e delle parrocchie per la segnalazione delle persone a cui garantire il pasto.