Multone da 10 milioni al Comune di Comiso. Lo scontro fra i sindaci: “Di chi è la colpa?”

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10 milioni di euro. A tanto ammonta la maxi multa che il Comune di Comiso deve all’aeronautica militare, per le questioni legate all’uso dell’area esterna della ex base Nato: la condanna a pagare è stata confermata nel 2009, senza che chi allora rappresentava il Comune si sia nemmeno presentato. Alfano ha dato la colpa a Digiacomo, colpevole a suo dire di aver acquisito le aree nel 2000, per poter realizzare un progetto di riqualificazione che in realtà non fu mai fatto.

Ma il sindaco Filippo Spataro non ne vuole sapere nulla del rimpallo di responsabilità fra i due sindaci e dichiara: “Il Comune di Comiso è stato condannato al pagamento di quasi 10 milioni di euro per interventi senza autorizzazioni all’interno dell’ex base Nato, dieci milioni di euro che ricadono sulla testa di tutti i cittadini: questa la notizia, diffusa dalle opposizioni. E i colpevoli di questo misfatto, manco a dirlo, sarebbero Digiacomo e la sua amministrazione.
Intanto vorrei precisare che il mio predecessore, avvocato Giuseppe Alfano, rappresentante legale pro tempore del comune di Comiso, a seguito della citazione non si è costituito in giudizio: in altre parole, non ci siamo difesi (perchè? per insipienza? per distrazione?) e perciò siamo stati condannati in contumacia. Il sottoscritto, continuando l’opera di bonifica amministrativa, ha già nominato un legale di fiducia per il ricorso in appello. Da una prima lettura degli atti, le ragioni della sentenza di condanna sembrano insussistenti. Ho motivo di essere ottimista. Molto ottimista”.

Certo è che nelle condizioni finanziarie in cui versa il Comune, se davvero venisse costretto a quest’altro esborso, si andrebbe ben oltre il dissesto.