I “luoghi di Montalbano”: tanto belli da essere esclusivi. Ma che turismo è?

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I luoghi di Montalbano sono per molti, ma non per tutti.

E tra quelli per cui “non sono” c’è tutto quel potenziale pubblico che, per accedere ad un luogo pubblico, avrebbe bisogno di un piccolo accorgimento: l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Proprio quando il “brand” Montalbano è tornato, nel bene e nel male, alle massime “quotazioni”, è l’Anffas Modica a lanciare questa denuncia: “Da qualche anno a questa parte, complice il successo televisivo della serie”, si legge in un documento dell’associazione, “è facile imbattersi in frotte di turisti che si aggirano per le nostre città e per le nostre spiagge cercando le bellezze nascoste di quelli che sono ormai noti come i luoghi di Montalbano”.

Per qualcuno, però, non è poi così semplice sperare di imbattersi in Catarella davanti al commissariato dell’immaginaria Vigata, o passeggiare sulla spiaggia antistante la casa del famoso commissario nato dalla penna di Camilleri: “Stiamo parlando, naturalmente, delle persone con disabilità. Questo ci porta”, si legge ancora nel documento dell’Anffas: “a chiederci, ma soprattutto a chiedere alle istituzioni territoriali competenti: che tipo di turismo vogliamo rilanciare? Vogliamo, o no, un turismo che sia accessibile a qualunque cittadino?”.

Ciò che attualmente si sta facendo in materia, concludono: “A nostro avviso, non sembra muoversi verso una scelta di civiltà importante che ci auguravamo fortemente per il nostro territorio”.