Nei supplementari della Leopolda: entra Dipasquale, esce Spata. Valentina saluta il PD

1

Il “Compagno Nello”, com’è ormai soprannominato sul web l’ex sindaco di Ragusa Dipasquale, con tanto di pagine satiriche dedicate, lungi dall’essere riuscito a portare nel Partito Democratico ibleo il buon vecchio principio comunista del centralismo democratico, sembra stia invece ottenendo il risultato opposto: mettere in fuga, con il suo arrivo, dirigenti e compagni.

La prima ad aver deciso di alzarsi e andarsene, una volta che si è ritrovata nella stessa stanza Nello Dipasquale – oltre a tutti i suoi fedelissimi di Territorio/Megafono, già schierati in prima fila alla Leopolda – è Valentina Spata, esponente del secondo circolo del Pd di Ragusa, che proprio oggi ha annunciato la sua auto-sospensione dal Pd, con annesse dimissioni dalla segreteria provinciale e dal ruolo di responsabile regionale del Partito Socialista Europeo.

“Le motivazioni – ha scritto sulla sua pagina Fb, prima di comunicarlo alla stampa – sono tante, tantissime ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è l’ingresso nel Partito Democratico ragusano di personaggi del centro destra. Appresa dai giornali la notizia che l’on. Nello Dipasquale, ex sindaco di Forza Italia della mia città, entrava nel Partito Democratico, insieme ad altri del centro destra siciliano, ho iniziato a manifestare pubblicamente il mio dissenso. Ci tengo a precisare che non ho nulla contro le persone ma sono assolutamente avversa al mutamento identitario del Pd che negli ultimi mesi è stato accentuato dal “nuovo modo di intendere la politica da parte della dirigenza nazionale”.

Insomma accade in piccolo, a Ragusa, ciò che sta accadendo in grande, a livello nazionale, con i dissidenti pronti a sfilarsi da sotto il grande cappello del renzismo, se questo renzismo equivale a mettere dentro tutti, pur di restare sopra la soglia del 40%, senza fare a nessuno – come si suol dire – le analisi del sangue. “La scelta di far entrare personaggi di centro destra nel Pd – argomenta Spata – anziché rappresentare un cambiamento ed il rispetto dell’elettorato, rasentano la negazione totale della nostra storia e dei valori sulla quale abbiamo fondato questo partito. È stata una scelta, l’ennesima, studiata a dovere nelle stanze del potere. Non ho condiviso i metodi e il diktat nazionale che costituisce, a mio avviso, un’arbitraria ed intollerabile intromissione nella vita democratica del Pd della Provincia di Ragusa e come sempre mortifica l’autonomia e l’intelligenza dei suoi gruppi dirigenti e di tutti i militanti”.

Spata mette in evidenza i paradossi di una situazione in cui troppa democrazia si trasforma nel contrario della democrazia: “Il fatto che la tessera a Dipasquale sia stata data dal nazionale è di una gravità inaudita. Chi si iscrive on line, in base al regolamento, riceve una pre-iscrizione ma poi dovrà andare al circolo della propria città per ritirare la tessera firmata solo esclusivamente dal Segretario di quel circolo o al massimo dal Segretario provinciale. Io apprendo invece che la tessera viene mandata direttamente dal nazionale senza fare alcun passaggio con il territorio e senza valutare la compatibilità con le regole presenti nel nostro Statuto. Da Roma dicono che ormai le tessere possono essere inviate direttamente da loro quando si tratta di iscrizioni on-line. Dicono che le cose sono cambiate. Mi chiedo: quando hanno cambiato le regole?“.

“È davvero difficile” conclude Spata “trovare le parole giuste per spiegare la mia profonda delusione e amarezza. In questo partito ci sono cresciuta. Ho sofferto tanto, ho ricevuto delusioni ma per fortuna anche tantissime soddisfazioni. Ho costruito una rete di relazioni personali e politiche non indifferente. Ho creato legami profondi con tanti amici e compagni. E con il progetto di cambiamento, quello vero, lanciato da Pippo Civati alle scorse primarie avevo trovato la mia dimensione ideale, un vero punto di riferimento ed un punto fermo da dove ricominciare a costruire le basi per un nuovo centro sinistra. A lui, rimasto sempre coerente al mandato elettorale e alle sue idee, devo tanto, tantissimo. Continuerò a sostenerlo, continuerò a far parte di questo meraviglioso gruppo che Pippo è riuscito a creare valorizzando le migliori eccellenze e competenze. Resterò sempre a suo fianco, per il contributo che posso dare, anche senza la tessera del Pd”.