Apre a Scicli la “Casa delle Culture”. La Prefettura affida una famiglia e tre minori

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Sono arrivati tre minori non accompagnati e una famiglia nel contestatissimo centro per migranti “Casa delle Culture” in corso Mazzini a Scicli, aperto dalla Chiesa Evangelica, che così – nei fatti – diventa operativo.
La Prefettura, che ha autorizzato l’attività del centro pur non essendo tra quelli che riceve finanziamenti pubblici per l’accoglienza dei migranti, ha formalizzato questo primo affido: “Probabilmente al momento non ne arriveranno altri – spiega Giovanna Scifo, una delle operatrici – anche perché noi stessi, come operatori, vogliamo andare piano, perfezionare la gestione del centro e anche il rapporto con il territorio: stiamo monitorando sia il nostro lavoro sia l’accoglienza degli sciclitani”.

Sciclitani che, a detta di Forza Nuova, che ancora una volta ha preso posizione al riguardo, sarebbero stati “ingannati”: “Da alcuni giorni avevamo avuto sentore – ha scritto la rappresentante sciclitana Maria Borgia – che qualcosa di strano stesse accadendo all’interno dei nuovi locali, alcuni cittadini erano stati fortuiti spettatori dell’arrivo di alcuni migranti in autobus, fatti scendere velocemente ed entrare dalla porta secondaria dell’immobile. Quello che ci si chiede da più parti è la motivazione di un agire poco trasparente e di tanto silenzio. Possiamo dedurre che i Metodisti non volessero assolutamente attivare questo centro per i cittadini sciclitani come tanto millantato ma solo per gli extracomunitari che infatti sono stati primi utenti ad essere stati assistiti nei servizi erogati. Da parte di Forza Nuova non vi sarà alcuna resa, non abbasseremo la guardia e non smetteremo di denunciare l’ennesimo oltraggio nei confronti della volontà cittadina”.