A Santa Croce l’ultimo saluto al piccolo Loris. Dolore, silenzio e migliaia di persone

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Una ninna nanna per Loris
Il giorno dell'ultimo saluto a Loris, in cielo tanti palloncini bianchi. Nella stessa chiesa, domenica, verrà celebrata una messa in sua memoria

Palloncini bianchi e azzurri che portano verso il cielo la sua foto.
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Così più di duemila persone hanno salutato l’uscita della bara di Loris Stival dalla chiesa di San Giovanni Battista a Santa Croce Camerina. Il rito funebre si è concluso e un fiume di di persone sta accompagnando il feretro di Loris al cimitero.
La folla che ha atteso all’esterno della chiesa, nel sagrato, ha lasciato volare gli altri palloncini
I paramenti scelti all’interno della chiesa sono bianchi (e non viola come prevede il rito), perché questo è il funerale di un bambino, una vittima innocente.

Il feretro, poco dopo le 15.00, ha fatto il suo ingresso nella chiesa, da un ingresso laterale, portata da quattro persone, tra le quali il padre del bimbo, Davide. Le esequie sono presiedute dal vescovo di Ragusa.
“Come si può uccidere un bambino? Solo un folle, un pericoloso folle, può compiere un tale gesto. Un folle che deve essere fermato”, ha detto Monsignor Paolo Urso, durante l’omelia.

Tra la gente, oltre a numerose autorità (come il governatore Rosario Crocetta), anche Orazio Fidone, il cacciatore che quel tragico sabato di tre settimane fa trovò il corpo del piccolo, morto, in fondo al canalone in contrada Mulino Vecchio.

Prima del funerale, verso la chiesa si è mosso un corteo, composto e silenzioso, formato dai compagni di scuola di Loris, le maestre e la preside. In testa la classe di Loris, i più piccoli sono accompagnati dai genitori. Dietro altre classi delle elementari e delle medie. I bambini tengono in mano un palloncino bianco con la foto di Loris. Anche i ragazzini della scuola di arti marziali frequentata da Loris sono presenti.

Tutto intorno, Santa Croce ha trascorso una mattinata di silenzio.
Oggi è il giorno in cui viene salutato il piccolo Loris Andrea Stival. Un giorno di dolore per l’intera comunità ragusana.
E su precisa – e, ci permettiamo di aggiungere, condivisibile – richiesta della famiglia, questo non vuole essere un funerale sotto i riflettori.

L'arrivo del feretro di Loris alla chiesa di Santa Croce. La accompagna il padre, Davide | Foto Ansa
L’arrivo del feretro di Loris alla chiesa di Santa Croce. La accompagna il padre, Davide | Foto Ansa

Ragion per cui, sin da mercoledì pomeriggio, la piazza antistante la chiesa è stata limitata al transito, ed è stata predisposta un’area esterna riservata a stampa e telecamere.
Dalla mattina dinnanzi il portone centrale della chiesa madre sono state deposte le prime corone di fiori da parte di chi ha condiviso l’inenarrabile dolore della perdita di un bimbo.

Bandiere a mezz’asta stamani al Comune di Santa Croce, in segno di lutto cittadino, e la richiesta, giunta da più parti, di sobrietà nel triste giorno dell’addio a un bambino di otto anni.

 

 

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