Le primarie del PD a Ispica, tre candidati e la platea dei dipendenti comunali

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Il tempo stringe e, negli ultimi giorni di campagna elettorale (si vota domenica), i candidati alle Primarie del Partito Democratico di Ispica, calano sul tavolo gli ultimi assi che hanno tenuto nella manica.

Secondo quel che ci si aspetta, i renziani sembrerebbero tutti compatti attorno a Gianni Stornello, la cui candidatura rappresenta il secondo circolo di Ispica e a cui si contrappongono le due candidature “figlie” del primo circolo: quella di Pierenzo Muraglie e quella di Giuseppe Roccuzzo.

A supporto di Gianni Stornello, anche la senatrice Venerina Padua interviene non solo con il proprio sostegno politico, ma anche con il proprio supporto istituzionale.
L’onorevole sciclitana infatti ha deciso di promuovere un’azione a tutela dei dipendenti comunali del Comune di Ispica, chiedendo al Ministero dell’Interno un’ispezione e, intanto, l’annullamento in autotutela dell’approvazione della dotazione organica.
La Padua, con il sostegno di Stornello, ha denunciato “omissioni da parte del Comune di Ispica” che, sostanzialmente, avrebbero indotto il Ministero stesso “a formulare un giudizio viziato”.

Con quella delibera la Giunta ha stabilito che al Comune vi sarebbero in eccedenza diverse decine di dipendenti comunali. Ci sono di mezzo – aggiunge Stornello, che addirittura denuncia: “un clima di intimidazione al Comune“- dei posti di lavoro. “Mi auguro che gli ispettori del Ministero dell’Interno arrivino al più presto per rendersi conto della situazione”.
Stornello, tra le altre cose, ha proposto nel suo programma “l’abbattimento dei costi della politica, il bilancio partecipato” e, intanto, l’urgente risoluzione della questione finanziaria, “dichiarando il Comune parte civile nei procedimenti conseguenti al dissesto finanziario”.

“Lavoriamo ad un progetto di centrosinistra”, dice dal canto suo Pierenzo Muraglie: “Vogliamo ridare speranza a tanti giovani che guardano con preoccupazione al futuro costruendo con loro le condizioni di un domani migliore.
Vogliamo dare serenità ai dipendenti comunali, tutti. Senza nessuna distinzione che vivono ore di ansia per il proprio posto di lavoro.
Vogliamo creare condizioni di sviluppo per i nostri artigiani. Vogliamo occuparci dei problemi dell’agricoltura. Vogliamo stare accanto alle famiglie con politiche sociali efficaci. Semplicemente vogliamo una città più giusta”.

“Risanare e pagare i debiti innanzitutto”, spiega il terzo candidato, Giuseppe Roccuzzo, che si era già candidato nel 2012 alle “parlamentarie” poi vinte dalla Padua: “Riequilibrare il comune significa metterlo nelle condizioni di pagare le rate e quindi di estinguere il debito, anche se esso è di parecchi milioni. Recuperare somme, stanando sprechi ed inefficienze, aiuta a raggiungere questo risultato. Ma è chiaro che mandare in pensione circa 50 dipendenti grazie ad una norma del 2013, ci consentirà di ridurre le spese di oltre 2 milioni di euro l’anno. Questo è il primo passo per un reale risanamento”.

Domenica si potrà votare dalle 8.00 alle 21.00 in piazza Unità d’Italia 3, versando simbolicamente contributo di un euro.
Possono votare: gli iscritti alle liste elettorali; chi ha dai 16 anni in su; i cittadini della Comunità Europea; i cittadini extracomunitari con permesso di soggiorno.