Scicli, la tempesta, la rimonta e il bilancio della responsabilità. Ma il sindaco dov’è?

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“Dodici mesi fa Scicli era un Comune finanziariamente con entrambi i piedi nella fossa. La condanna della Corte dei Conti, arrivata a luglio 2014, certificava la situazione di coma profondo lasciata dalla Giunta precedente. Da gennaio si è operata una incredibile rimonta a cui solo uno sparuto gruppo di visionari ha creduto. E questo mentre ogni avversità piombava addosso all’attività amministrativa”.
Il commento è dei consiglieri comunali di Scicli Guglielmo Scimonello, Giorgio Vindigni, Antonino Castronuovo, Salvatore Fortino, Mauro Ingallinesi, Bernardetta Alfieri, Guglielmo Ferro, quelli della “responsabilità” che in questi mesi hanno consentito all’Amministrazione di continuare a galleggiare.

Nei giorni scorsi, c’è stata l’attesa audizione con la Corte dei Conti, con particolare riferimento al nuovo Piano di riequilibrio finanziario.
Peccato che a discuterlo non ci fossero né il sindaco, che resta assente da settimane, né l’assessore al Bilancio che, dopo le dimissioni di Gianni Trovato, non è ancora stato nominato. Alla Corte dei Conti è andato il vicesindaco Giuseppe Savarino, insieme al responsabile del settore finanziario Grazia Maria Galanti: pare che l’esito sia stato positivo, se non altro per la possibilità concessa ai rappresentanti dell’ente di spiegare la situazione e anche i passi che si stanno facendo per il risanamento della situazione finanziaria, sebbene restino intricati nodi da sciogliere rispetto agli anni precedenti.

“Mentre fuori si accaniva la tempesta”, scrivono i consiglieri che continuano a sostenere l’amministrazione: “il Consiglio Comunale di Scicli ha votato tre bilanci, due piani di riequilibrio e tutti gli atti conseguenziali, recuperando il drammatico arretro di inadempienza contabile. Per tutto questo – concludono – invitiamo tutte le forze e le persone di buona volontà, le più sensibili alle ragioni del bene di Scicli che degli interessi di bottega politica, a riunirsi intorno al rilancio di un progetto di salute pubblica che, lungi dall’adagiarsi sui, pur importanti, risultati ottenuti, necessita e merita ancora gli sforzi di tutte le persone per bene disponibili a sacrificarsi per la città”.

Nel frattempo, il Consiglio comunale continua ad affrontare gli atti conseguenti al Piano di riequilibrio.
Nella seduta di ieri sera, il gruppo Pd ha chiesto di non approvare (e mandato in terza commissione) una delibera di debiti fuori bilancio per 7 mila euro circa su Basole di luce 2012, “dopo che quelle delibere” spiega il consigliere Marco Causarano: “venivano impegnate sul redigendo bilancio di previsione e senza preventiva determinazione dirigenziale di impegno spesa. Riteniamo che quelle obbligazioni adesso vadano onorate direttamente da quegli Amministratori, funzionari e dipendenti che hanno contratto la spesa, come prevede la legge, piuttosto che dagli sciclitani”.