Isole ecologiche a Modica? Macché, solo discariche. Le segnalazioni dei pentastellati

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Le “isole” che voleva il sindaco Ignazio Abbate ci sono, sì, ma invece di essere isole ecologiche sono vere e proprie discariche abusive: la denuncia arriva dal Movimento 5 Stelle Modica, che ne segnala parecchie, da contrada Torre Cannata, a due passi dal centro abitato di Treppiedi Sud, a contrada Pozzo Cassero, da contrada Mola a contrada Rassabbia, vicino Frigintini.

“Nel frattempo, però” denunciano gli attivisti del Movimento 5 Stelle: “i cittadini continuano a pagare salatissime bollette, senza alcuna speranza che tali bollette possano in qualche modo diminuire, anche se si prodigano a fare in tutti i modi la cosiddetta raccolta differenziata.
È giunto, a questo punto, il momento di finirla con le parole, passando invece ai fatti, quelli concreti e veri. Il sindaco, sin dall’inizio del suo mandato, non ha voluto delegare nessuno riguardo al settore ambientale, trattenendo lui stesso la delega e dimostrando tutta la sua incapacità in tal senso. A patire le conseguenze, però, sono, purtroppo, i soliti indifesi cittadini e l’ambiente, continuamente insozzato e oggetto di uno scempio immane con effetti spesso gravi e irreversibili. Invitiamo, pertanto, il sindaco” concludono: “a delegare qualcuno più competente e in grado di lui, per dare un impulso vigoroso al settore. Nel frattempo si proceda immediatamente alla bonifica delle numerose discariche presenti, rendendo decoro e dignità al nostro territorio e ad intensificare i controlli per scovare e perseguire gli incivili che si permettono di abbandonare illegalmente qualsiasi genere di rifiuto dove capita”.

Nel frattempo proprio su questi argomenti la Cna ha convocato per mercoledì 25, alle 18.30 nel centro direzionale della zona artigianale una riunione rivolta a tutte le imprese che producono rifiuti speciali o pericolosi durante la propria attività. “Siamo impegnati”, dicono il presidente della Cna territoriale, Giovanni Colombo, con il responsabile organizzativo, Carmelo Caccamo: “a far comprendere al meglio i contenuti della normativa e a predisporre le pratiche per far valere il diritto alla detassazione della Tari comunale. Chi produce rifiuti deve poter contare su una detassazione per le aree dove lo stoccaggio viene effettuato così come previsto dalla normativa nazionale. Abbiamo già più volte interloquito con il sindaco sulla materia in questione”.
“Per l’anno 2015”, concludono: “occorrerà un confronto serrato al fine di evitare che le imprese paghino due volte per rifiuti speciali tramite Mud e smaltimento con ditte specializzate e per la Tari. Invitiamo, quindi, le imprese ad essere presenti per potere finalmente fare chiarezza su una procedura che consentirà alle Pmi di risparmiare. Una procedura che riguarda indifferentemente tutte le piccole e medie imprese della città”.